La fortezza dei sogni perduti: riattraversando “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati
Da un classico della letteratura, una graphic novel con uno storytelling moderno e una parte grafica che la rende un'opera d'arte.
(Collaboratore esterno) Nato nel 1974 a Rovereto in Trentino, dove ancora vive. Inevitabilmente diventa un grafico-illustratore dopo un'infanzia segnata dal Topolino di Gottfredson, Peanuts, Sturmtruppen, B.C. e un'adolescenza segnata dal fumetto d'Avventura di praticamente tutte le serie Bonelli, seguite dagli inevitabili Pratt e i classici dell'historietas argentina. In seguito si è appassionato e ha approfondito quasi ogni genere e scuola fumettistica: manga, bande dessinée, comics book, underground. Convinto sostenitore del fumetto come ultimo baluardo della narazione popolare, in particolare in Italia, assiste un po' perlesso al fenomeno delle graphic novel, anche se apprezza autori come Daniel Clowes, Chris Ware e Paolo Bacilieri.

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