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Aliens #6 (Brian Wood, Edoardo Francisco)

6 Ottobre 2017
Si chiude Aliens Defiance con due storie interamente incentrate sulla splendida protagonista Zula Hendricks
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Brian Wood regala ad Aliens Defiance un finale degno della qualità dei precedenti dieci episodi della serie. Negli ultimi due albi che chiudono la storia, lo sceneggiatore concentra tutta l’attenzione sulla sua protagonista e porta il lettore ancora più in profondità alla scoperta dei sentimenti e della forza d’animo che muovono Zula Hendricks.
Anche l’ambientazione scelta da Wood è inconsueta per le avventure dell’universo di Alien, dato che raramente abbiamo visto i personaggi agire sul pianeta Terra. A questo si aggiunga che negli ultimi due episodi la presenza degli xenomorfi è relegata a brevi sequenze in flashback o, piuttosto, a incubi della protagonista.
Tutto ciò concorre a rendere l’epilogo perfettamente coerente con quanto sviluppato nell’arco della narrazione da Wood, cioè una riflessione su quale sia il significato ultimo dell’umanità e a quanto la forza di volontà possa spingere un essere senziente al sacrificio per un bene più grande.
Il finale poi lascia aperta una porta a una futura ripresa degli eventi raccontati e, soprattutto, dei personaggi.
A illustrare i due numeri è Edoardo Francisco, con uno stile completamente diverso dagli autori che si sono alternati su tutta la miniserie: forse la poca omogeneità grafica è stata l’unico limite dell’intero progetto. Francisco possiede uno stile più pittorico ed espressionista rispetto ai predecessori, molto efficace per restituire l’ambientazione terrestre e le sofferenze finali alle quali viene sottoposta l’indomita Zula.

Abbiamo parlato di:
Aliens #6
(contiene Aliens Defiance #11-12)
Brian Wood, Edoardo Francisco, Stephanie Hans
Traduzione di: Andrea Toscani – Libr@ry Mouse
SaldaPress, settembre 2017
48 pagine, spillato, colori – 3,20 € cad.
ISSN: 81151342

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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