
Dan Panosian e Giorgio Spalletta decidono di lavorare su una versione di Alice che punta al realismo e al tema della salute mentale. Siamo in piena epoca vittoriana e Alice, di famiglia benestante, è diventata dipendente dalle droghe – oppio, eroina e laudano – che le permettono di fuggire da un mondo in cui si sente oppressa e infelice, aprendole le porte al paese delle meraviglie. La dipendenza l’ha però portata a frequentare figuri dalla dubbia moralità, come il fidanzato Morton, e a compiere atti illegali. Si tratta di azioni e comportamenti che rischiano di gettare fango sulla sua famiglia, che quindi decide di farla internare in un sanatorio. Alla costante ricerca di un ritorno al suo paese delle meraviglie, Alice si trova in un luogo in cui i pazienti e le cure sono visti come opportunità: di fare soldi o di portare avanti sperimentazioni poco lecite. Tra personaggi senza scrupoli e ipocrisie Alice resta disposta a qualsiasi cosa pur di tornare dai suoi amici di Wonderland.

Oltre a questi continui rimandi, la storia ha un ulteriore elemento fantastico: buona parte del racconto è portato avanti o commentato dai continui dialoghi “fuoricampo” (in didascalia) di Kitty e Bucaneve, i gatti di Alice. Un’idea interessante che però resta fuori dalla storia e a tratti suona quasi ridondante: oltre al loro continuo ruolo di coro, i mici non compiono quasi alcuna azione – l’unica è un gesto che permette ad Alice di fare una riflessione importante, con un effetto al limite del Deus ex Machina – e compaiono appena nel fumetto.
Su tutto il racconto grava un’atmosfera allusiva che non viene mai esplicitata. Panosian lascia decidere al lettore fino a che punto immaginare gli abusi e le azioni a cui Alice – che appare, non solo graficamente, come un’adulta ancora bambina – viene sottoposta senza renderli mai espliciti, contribuendo ad amplificare un senso di disagio perturbante per tutto il racconto.

L’idea della ragazza che viene rinchiusa in sanatorio per coprire un segreto, che sia afflitta da visioni che in realtà nascondono elementi di verità e su cui grava, una volta rinchiusa, la minaccia di una pratica medica che ne annulla definitivamente la personalità – come la lobotomia – è un plot già visto in diverse storie e in numerosi film horror o di genere, incluso il caotico ed eccessivo Sucker Punch di Zack Snyder, in cui alcuni snodi narrativi sono quasi sovrapponibili a quelli di questo fumetto. La stessa idea di Alice in un ospedale psichiatrico è alla base di un videogame di successo del 2000, American McGee’s Alice, che ha avuto anche un seguito, Alice Madness Return, e che rappresentava un sequel in chiave orrorifica della storia originale.
Il disegnatore Giorgio Spalletta si occupa del racconto principale, quello che si svolge nel mondo reale, e lo fa con un tratto sintetico e molto espressivo, che sfrutta le anatomie esacerbando via via i caratteri dei diversi personaggi, regalando una presenza massiccia e incombente, costantemente minacciosa, per personaggi come i due assistenti o la stessa signorina Hulda, o tratti più spigolosi alle personalità tossiche e dedite al sotterfugio di Morton e del dottore. Dan Panosian si occupa invece delle copertine e delle tavole in cui ci troviamo nel mondo delle meraviglie, con un tocco più rotondo e realistico che evoca sia qualche elemento delle illustrazioni più classiche dei romanzi di Carroll, come quelle ad opera di John Tenniel, che toni più cartoneschi. Le tavole hanno un’impostazione piuttosto canonica, con pagine piuttosto ricche e dalle vignette regolari.
I colori di Fabiana Mascolo fanno un ottimo lavoro di servizio, senza aggiungere particolari scelte di atmosfera o ulteriori letture.
A corredo del volume una gallery con le copertine variant della miniserie ad opera di artisti come J. Scott Campbell, Adam Hughes, Jenny Frison e diversi altri.
Alice Per Sempre resta comunque un ottimo spunto e una rilettura interessante di Alice nel Paese delle Meraviglie, che forse soffre degli spazi limitati della miniserie: un respiro più lungo forse avrebbe permesso ai suoi autori di smarcarsi di più da situazioni già viste e di esplorare e approfondire di più storia e personaggi.
Abbiamo parlato di:
Alice Per Sempre
Dan Panosian, Giorgio Spalletta
Saldapress 2023
128 pagine, brossurato, colori – 15,90 €
ISBN: 9791254611920








