Una gemma per scovarle

Una gemma per scovarle

Avengers: Endgame ha decisamente inflazionato lo snap. Tra tentativi andati a buon fine e altri falliti, nel film si contano almeno quattro schiocchi di dita, ognuno dei quali in grado di riscrivere l’universo. Se alla fine si resta stupiti di come l’universo stesso non scompaia, la spiegazione del fatto probabilmente arriverà con il prossimo Spiderman: Far to home. Nel frattempo ci accontentiamo di capire, anche solo a grandi linee, qualcosa sul Guanto dell’infinito e sulle gemme su esso incastonate.

Una breve storia editoriale

Le gemme dell’infinito sono, almeno nell’universo Marvel fumettistico, sono sei pietre mistiche associate a un particolare aspetto della realtà. Il possessore di ciascuna di queste gemme ha il potere di controllare tale aspetto e modificarlo a suo piacimento. La prima gemma, quella dell’anima, fa la sua comparsa per la prima volta su Marvel Premier #1 del 1972. Da quel momento in poi compaiono una alla volta separatamente su vari albi Marvel fino a che Joe Rubinstein non le raccoglie tutte insieme in un unico posto su Avengers Annual #7.

A questo punto inizia a lavorare con le gemme Jim Starlin. All’epoca scrittore di Silver Surfer, le consegna nelle mani di Thanos, incastonate sulla superficie di un guanto sulle pagine del numero 44 del 1990 della serie regolare dell’araldo di Galactus, albo disegnato da Ron Lim.

La consacrazione definitiva del Guanto dell’Infinito a manufatto più pericoloso di tutto l’universo Marvel arriva l’anno dopo sulle pagine di Infinity Gauntlet quando sul primo numero della miniserie disegnata da George Perez, sempre su testi di Starlin, disegna il primo snap di Thanos, che fa scomparire metà degli esseri viventi dell’universo semplicemente per compiacere la Morte, nella speranza che questa si innamori di lui:

Ora, la domanda che sto per porvi può sembrare particolarmente oziosa, ma è in qualche modo possibile distruggerle o contenerne il loro potere?

Comportamento singolare

Le informazioni che possiamo trarre dai fumetti ci raccontano di gemme che non solo sono facilmente controllabili, sia singolarmente sia tutte insieme, anche dai comuni mortali (1) , ma possono anche essere distrutte per poi riformarsi da qualche altra parte nell’universo. Inoltre, come accaduto di recente, si sono riformate con nuove colorazioni rispetto a quelle classiche stabilite dal 1972 fino al 2017 quando i loro colori vennero cambiati dalla Marvel Legacy.
Per cui andiamo a valutare le gemme così come sono state definite in Infinity War: sono sei singolarità presenti prima del Big Bang, inteso in questo caso come una reale esplosione e non come una semplice espansione dello spaziotempo, e già questo fornisce una precisa differenza con il nostro universo.
Una singolarità non è altro, come spero ricorderete, che un buco nero o più in generale una deformazione dello spaziotempo così estrema da rendere la velocità di fuga da essa superiore alla velocità della luce. Si suppone che anche lo stato fisico precedente al Big Bang fosse una singolarità. Secondo alcuni modelli fu una fluttuazione quantistica più alta della media a dare inizio all’espansione dello spaziotempo.

Ci si potrebbe, allora, chiedere: cosa succederebbe se gettiamo una gemma dell’infinito dentro un buco nero? Essendo quest’ultimo a sua volta una singolarità, il buco nero e la gemma verrebbero distrutti sostituiti da un nuovo buco nero, generando in tutta questa operazione delle onde gravitazionali.
Supponiamo che la gemma non venga distrutta dall’incontro con il buco nero: questa resterebbe in ogni caso irraggiungibile. Ciò che avverrebbe con maggiore probabilità è che, a causa degli effetti relativistici, avremmo dall’esterno la sensazione di una gemma praticamente ferma sull’orizzonte degli eventi, impossibile a raggiungersi per chiunque provasse ad avvicinarsi a tale bordo, visto che anch’esso subirebbe lo stesso effetto relativistico.
Stando così le cose, poiché si parla di oggetti cosmici che vanno dalle 5 a diversi miliardi di masse solari, risulta abbastanza incredibile come persino un essere come Hulk sia in grado di maneggiare quasi senza controindicazioni un’energia pari almeno a 30 masse solari!


Note:
  1. Tra questi hanno indossato il Guanto dell’Infinito personaggi come Capitan America, Iron Man, Pantera Nera e persino l’Uomo Ragno, senza dimenticare tra i cattivi il Dottor Destino o Goblin