Topolino #3428: Il ritorno delle Tops Stories

Topolino #3428: Il ritorno delle Tops Stories

topolino2250-avvocato_unzpapperLe avventure di Top de Tops, ricco parente londinese di Topolino, sono scritte in una serie di diari di viaggio contenuti in un vecchio baule, un po’ come il baule dei ricordi del Paperon de Paperoni di Don Rosa. Quando sir de Tops decise di ritirarsi a meditare in un qualche angolo remoto del pianeta, diede incarico a uno studio legale londinese di trovare il suo parente più avventuroso e a lui lasciare il contenuto di questo baule. Ovviamente il più avventuroso di tutti si rivelò essere proprio Topolino.
Con queste premesse prese il via all’inizio del 1999 la serie de Le Tops Stories, sul Topolino #2250. Ideata da Giorgio Pezzin con la collaborazione di Massimo De Vita ai disegni, la serie si sviluppò in 12 episodi, l’ultimo uscito nel 2002, tutti ambientati negli anni Trenta del XX secolo. Ciascun diario narrava un mistero in cui de Tops si imbatté nel corso dei suoi viaggi, per lo più d’affari, sebbene alcuni di questi intrapresi per il puro gusto dell’avventura e della ricerca della soluzione di un mistero. Ogni storia della serie, inoltre, era caratterizzata da una scena iniziale in cui Topolino pescava un diario dal baule e iniziava a leggerlo. A volte alcune di queste storie si concludevano con Topolino che intraprendeva un viaggio nei luoghi in cui era ambientato il mistero raccontato nel diario.
Dopo quasi 20 anni la direzione di Alex Bertani è riuscita a riportare Pezzin sulle pagine di Topolino proprio con la serie de Le Tops Stories. In un certo senso lo sceneggiatore ha pescato fuori dal suo personale baule delle storie non realizzate un nuovo capitolo, La fonte della giovinezza, che promette di essere solo l’inizio di una nuova serie di avventure per il buon Top de Tops.

Sulle montagne dell’Asia

Per l’occasione Pezzin spedisce il suo personaggio, come intuibile dal titolo della storia, sulle tracce della mitica fonte della giovinezza. Dopo un prologo ambientato nella contea di Paisley, in Scozia, nel 1732, l’azione si sposta nella Londra di 200 anni più tardi dove Top de Tops riceve una strana missiva che sembra collegare una sua vecchia conoscenza, Oliver Mc Person, studioso di storia antica, alla fonte della giovinezza. Quest’ultima viene collocata da Pezzin in una regione fittizia, il Tukmay Muatal, che dalla vignetta che descrive il viaggio e dall’abbigliamento della popolazione locale è da collocarsi tra i monti della Turchia.

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In un modo o in un altro (con topomini geograficamente corretti o con regioni fittizie all’interno di paesi reali) Pezzin fornisce una collocazione geografica ben precisa, caratteristica distintiva di tutta la serie insieme alla costante presenza di un pippide, a volte come spalla dell’avventura, altre volte come rappresentante delle popolazioni locali o ancora come voce della sapienza che fornisce indizi (o in alcuni casi spiegazioni vere e proprie) per contestualizzare il mistero affrontato da Top de Tops. La storia, inoltre, vede anche la presenza di un gambide come antagonista, presenza rara all’interno delle Tops Stories (questa è la terza occasione, se la memoria non mi inganna).
Il finale della storia, poi, richiama il finale de Il segreto della settima meteora, con una piccola differenza: mentre in quel caso Top lascia a intendere che è ritornato nel monastero in cui è ambientata quell’avventura, nel caso de La fonte della giovinezza sir de Tops resta ancora nel dubbio se tornare, questa volta per sempre, nei luoghi della fontana. Forse è proprio questo il luogo del ritiro del ricco avventuriero?
Con il ritiro dall’attività fumettistica di Massimo De Vita, i disegni del ritorno delle Tops Stories sono stati affidati a Davide Cesarello, che pur non risultando la mia personale prima scelta (avrei optato per Giuseppe Zironi) si è comunque rivelato all’altezza del compito, interpretando molto bene la sceneggiatura di Pezzin e i personaggi, in particolare Azir, il socio di Gambajev, e i pippidi presenti nel finale della storia.

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Storia di una leggenda

La versione più famosa della leggenda della fontana della giovinezza ci viene tramandata da Juan Ponce de León, l’esploratore spagnolo che si inoltrò nella zona dell’odierna Florida alla ricerca proprio di questa mitica fonte. Ed è proprio in Florida che Carl Barks spedisce i paperi sempre dietro le tracce dei resti della spedizione di de León. Peccato che quest’ultimo finì in Florida per sbaglio, in un certo senso, visto che credeva che l’ubicazione della fonte fosse tra le isole dei Caraibi.
Ci sono, però, anche versioni precedenti del mito. Ad esempio per Erodoto la fonte della giovinezza si trovava in una caverna nel sottosuolo dell’Etiopia. La supposizione nasceva dalla credenza della longevità degli etiopi, e l’esistenza di questa fonte ne costituiva la migliore spiegazione per l’epoca.
Nel Romanzo di Alessandro, una raccolta di racconti leggendari su Alessandro Magno risalenti al III secolo, la fonte della giovinezza viene collocata in una regione ben precisa, l’Abcasia, posta tra la Georgia e la Russia, quindi anche abbastanza compatibile con l’ambientazione della storia di Pezzin. Anche le versioni cinesi e giapponesi del mito collocano la fontana nell’Asia centrale, per cui non è implausibile che la scelta dell’ambientazione per questa nuova avventura di sir de Tops sia stata influenzata proprio dal Romanzo di Alessandro.