Topolino #3386: Gli incubi di Newton

Topolino #3386: Gli incubi di Newton

Tutto inizia da un incubo ricorrente: Qui ogni notte sogna di essere inseguito da un mostro terribile, Omar l’escapista. E ogni mattina si sveglia stanco e distrutto, senza riuscire a ricordare nulla più della scena finale, che si conclude con la sua cattura da parte di Omar. A quel punto Newton Pitagorico propone a Qui di estrarre Omar dalla sua mente e rinchiuderlo in un baule, che è parte della sua incubatrice di incubi.
La nuova storia del Newton Pitagorico di Marco Nucci e Stefano Intini, che anticipa di un paio di settimane Halloween, è un divertissment che lascia un po’ perplessi a causa del finale circolare che riporta la storia al suo inizio, senza però riuscire a giustificare appieno l’origine di questo loop. L’atmosfera, però, è un po’ quella dei Piccoli brividi, un po’ quella di Ai confini della realtà, anche se il senso di inquietudine più che dal finale viene trasmesso dall’inseguimento degli incubi fuggiti dal baule di Newton, che possiamo considerare una variazione sul tema già trattato da Casty ne Gli ultrasogni su Topolino #3337.
Piccola curiosità: il retro del mantello del vampiro di Fibonacci, uno degli incubi del nipote di Archimede, ha stampati sul retro i primi 14 numeri della serie di Fibonacci!
Prima di lasciarvi ai vostri, di incubi, vi propongo questo breve e interessante estratto sugli incubi nei bambini:

Gli incubi sono caratterizzati da sogni vividi e terrificanti accompagnati da improvvisi risvegli dal sonno. Gli incubi occasionali erano tradizionalmente considerati onnipresenti e auto-limitanti nei bambini. Tuttavia, studi recenti hanno suggerito che gli incubi cronici e frequenti nei bambini potrebbero causare non solo un considerevole disagio personale, ma potrebbero anche essere associati a un ampio spettro di sintomi psicopatologici nei bambini e negli adolescenti, inclusi tratti di ansia elevata, temperamento difficile ed emotivo e problemi comportamentali.

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