Topolino #3315: Un compleanno nel segno di Leonardo

Topolino #3315: Un compleanno nel segno di Leonardo

Il 9 giugno del 1939, ovvero 85 anni fa, veniva distribuito nei cinema statunitensi La gallinella saggia dove faceva il suo esordio ufficiale Paperino. Il Topolino #3315 attualmente in edicola è dedicato proprio agli 85 anni del personaggio con un numero completamente a lui dedicato e aperto dal quinti e ultimo episodio de Il grande gioco geniale di Bruno Enna.

Roma, la città eterna

La ricerca dell’ultimo ingranaggio del misterioso macchinario di Leonardo da Paperdinci, equivalente enniano di Leonardo da Vinci, si conclude nel sottosuolo di Roma.
urante il periodo passato in quella che all’epoca era la capitale del papato, Leonardo si era dedicato a studi di meccanica, ottica, geometria; aveva intrapreso la ricerca di fossili su Monte Mario e, come narra la leggenda, portò avanti studi di anatomia in un laboratorio sotterraneo per vivisezionare i cadaveri. Di fatto Leonardo si era sempre interessato all’anatomia umana, ma solo dopo aver acquisito una certa fama poté dedicarsi alla dissezione dei cadaveri, che gli permise di realizzare alcuni degli studi di anatomia più avanzati dell’epoca. Questo aspetto, in qualche modo macabro, viene ovviamente taciuto da Enna, che dopo aver introdotto in maniera abbastanza rapida le bellezze di Roma, si concentra sulla ricerca dell’ultimo pezzo del quesito leonardesco. E qui ecco la chicca: è proprio l’ottica, che come detto poc’anzi era uno degli argomenti di studio del periodo romano di Leonardo, a giocare un ruolo fondamentale nello scoprire l’ubicazione dell’ingranaggio conclusivo.
Altro elemento leonardesco importante per la storia è la sua passione per la cucina, che emerge da alcuni appunti contenuti nel Codice Atlantico. Sembra, infatti, che utilizzasse spezie come curcuma, aloe, zafferano, fiori di papavero (1) . Inoltre, sempre nello stesso Codice, sono presenti disegni di macchinari utili in cucina come il girarrosto, il cavatappi, l’affetta uova a vento, il trita aglio, il macina pepe (2) .

Altro macchinario, il cui progetto è sempre all’interno del Codice Atlantico è il torchio da stampa, di cui un modello costruito nel 1956 da Alberto Mario Soldatini e Vittorio Somenzi è conservato presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano.
Nel video qui sotto, invece, il modello realizzato da Roberto Uldanc:

Il resto della storia è, invece, dedicata alle spiegazioni da parte di Adalbecco e alla scoperta del deus ex-machina della storia: ottima la gestione dei momenti di spiegazione con quelli di azione (l’inseguimento al misterioso scagnozzo) e ancora una volta eccellente la caratterizzazione di Paperino, determinato come in poche altre occasioni. Un po’ deludente, alla fine, l’assenza di Paperone, che i disegnatori hanno richiamato più volte grazie al design del sigillo di Leonardo da Paperdinci, o il legame di quest’ultimo con la famiglia dei paperi. Nel complesso la storia è stata gradevole e divertente, ricca d’azione e con un’ottima gestione del cast, sia quello disneyano classico sia i personaggi introdotti ad hoc. L’ultimo disegnatore della serie di cinque, Alessandro Perina, è stata anche un’ottima scelta per la chiusura grazie al suo stile pulito e al tratto dinamico. In generale tutti i disegnatori coinvolti hanno dato il massimo per questa bella storia-evento, culminata degnamente con il compleanno di Paperino.


Note:
  1. da Leonardo da Vinci, precursore pure in cucina

  2. da 5 invenzioni in cucina di Leonardo da Vinci