Topolino #3279: Il megatorneo

Topolino #3279: Il megatorneo

Svelato il mistero della pubblicazione così anticipata delle storie celebrative del novantennale di Topolino: inizia sul numero #3279 adesso in edicola la pubblicazione di una serie di storie abbinate alle carte calcistiche dei personaggi disneyani.

La sfida corre sulla rete

Marco Bosco con Il megatorneo si conferma lo sceneggiatore del lato femminile disneyano, raccontando della nuova baruffa amorosa tra Paperino e Paperina aggiornata ai tempi moderni.
Motivo del contendere è il torneo calcistico virtuale basato su carte da collezione simili alle cards messe in commercio da Panini in occasione dell’inizio del nuovo campionato di calcio italiano. La storia, dunque, si configura come la classica avventura di stampo promozionale che sempre più o meno periodicamente sono comparse su Topolino, sufficientemente slegate dall’evento o dal prodotto da promuovere da risultare comunque godibili anche senza conoscere uno o l’altro.
Ad ogni modo la diatriba tra i due fidanzati scatta quando Paperino, il miglior giocatore on-line al mondo, mette in dubbio le capacità intellettive della fidanzata di poter affrontare con efficacia un gioco del genere (1) .
La storia di Bosco sembra, da alcuni dettagli, svolgersi nell’arco di una settimana, in particolare in due fine settimana distinti: a suggerire tale supposizione è il fatto che i nipotini impiegano il loro tempo a giocare e non a studiare come avverrebbe in un qualunque altro giorno feriale. Questa interpretazione temporale, però, non elimina la perplessità sul fatto che l’unica papera del gruppo che sembra lavorare sia solo Miss Paperett, mentre Brigitta e Paperina stanno, come si sul dire, a casa.
Giada Perissinotto come al solito compie un ottimo lavoro e in questo caso particolare mostra un’ottima confidenza con i personaggi, in particolare con i vestiti che, come per le persone reali, cambiano in funzione della giornata e proponendo una variazione sui vestiti classici che, in un certo senso, risulta equivalente al vestire Topolino intorno agli anni Cinquanta del XX secolo.
Nel complesso una bella storia, moderna e divertente.

La recensione completa del numero verrà pubblicata domenica su DropSea mentre, sempre domenica, dovrei riuscire a pubblicare sul Cappellaio un approfondimento su “I numeri del futuro”, sempre di riuscire a sopravvivere alla notte dei ricercatori.


Note:
  1. in effetti sembra più Paperina che fraintende le parole di Paperino che non il contrario