Un lungo articolo di The Hollywood Reporter disegna un quadro non proprio sereno avvenuto nel corso della post-produzione di Supergirl, indicando che i problemi principali sarebbero sorti lo scorso marzo, quando i DC Studios avrebbero organizzato una sorta di “sfida”, mettendo a confronto la versione del film del regista Craig Gillespie e quella dello studio guidato da James Gunn e Peter Safran.
Il punteggio sarebbe stato molto basso, portando a quello che il sito descrive come “un momento di estrema delusione” data l’importanza della pellicola, secondo progetto cinematografico del nuovo DC Universe e il primo senza Gunn alla regia e alla sceneggiatura.
Secondo quanto riportato da diverse fonti a THR, Gunn e Gillespie avrebbero avuto diverse divergenze creative sulla regia del film, e la pellicola non sarebbe mai riuscita a trovare la sua vera forma durante la post-produzione. Secondo diverse fonti, i punteggi dei test, calcolati su una scala di 100 punti, non hanno mai superato i 60. Un’altra fonte ha affermato che il punteggio massimo raggiunto dal film è stato di 70 punti.
Altre fonti citate dalla rivista di spettacolo, però, contestano questa ricostruzione, affermando che Gunn, Safran e Gillespie hanno avuto una normale tensione che si crea tra regista e studios, definita parte integrante del processo teso al miglioramento del film. Diverse fonti inoltre sottolineano come i due dirigenti nutrano grande rispetto per il regista, ammirato per le sue doti registiche.
L’articolo continua affermando che, dopo la fine delle riprese a maggio 2025, la casa di produzione e il regista si erano resi conto che il film non funzionava appieno. Dopo una proiezione di prova, lo studio decise di prendere in mano la situazione occupandosi direttamente della post-produzione e realizzare un proprio montaggio, ingaggiando anche lo sceneggiatore Jeremy Slater, per contribuire al processo.
Il sito evidenzia che la natura del coinvolgimento di quest’ultimo non è chiara, ma sembra abbia contribuito alla stesura di alcune scene per nove giorni di riprese aggiuntive. Nel processo sarebbe stata coinvolta anche la sceneggiatrice ufficiale del film, Ana Nogueira. Sembra che i problemi principali riguardassero la scena finale di combattimento, che fu completamente riorganizzata.
Sembra inoltre che anche la musica sia stata un punto critico della post-produzione. Secondo alcune fonti, il film ha avuto almeno quattro proiezioni di prova, tra cui quelle di dicembre 2025 e di febbraio e marzo di quest’anno. Durante la proiezione di febbraio è stata aggiunta alla sequenza di lotta nel finale una cover di “Girls Just Want to Have Fun” di Cyndi Lauper. La scelta di quella canzone era stata inizialmente di Gunn, ma alla fine è stata abbandonata in favore della cover di Jimmy Eat World, che compare nella versione ufficiale della pellicola.
Il film, inoltre, avrebbe avuto due montatori. Tatiana S. Riegel, collaboratrice di Gillespie che aveva già lavorato a film come Tonya e Cruella, e Fred Raskin, collaboratore di lunga data di Gunn su tutti i film dei Guardiani della Galassia e alla serie HBO Peacemaker.
Durante l’inverno, i test screening avrebbero evidenziato un miglioramento. Tuttavia, lo studio decise di forzare una sorta di “sfida” creando due versioni, una di Gillespie e una dello studio stesso. La versione del regista sarebbe stata di 11 minuti più lunga con più spazio dato al villain Krem, con la versione dello studio che ha superato quella di Gillespie alla fine per soli due punti, mantenendo comunque un punteggio basso. La versione di Gillespie avrebbe avuto comunque un punteggio alto per la scelta delle canzoni, il ritmo e il villain. Lo studio avrebbe poi deciso per la propria versione come quella da distribuire nelle sale, anche se una fonte afferma che le differenze non erano così marcate.







