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La strada per la libertà è macchiata di sangue e carica di rabbia in “Color of Rage”

16 Aprile 2026
Due schiavi, uno giapponese e l’altro afroamericano, vagano per il Giappone feudale in cerca della libertà tra scorribande, cacce all’uomo e massacri.
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George, uno schiavo giapponese, e King, di origine afroamericana, si trovano entrambi in catene su una nave carica di schiavi al largo delle coste del Giappone. I due, durante il viaggio, stringono amicizia e si promettono di scappare e rinascere insieme come uomini finalmente liberi. L’occasione arriva a seguito del naufragio della nave negriera, con i due (ormai ex) schiavi che riescono a liberarsi dalle catene approdando sulle coste del Giappone. George e King si ritrovano a vivere molte avventure nel paese del Sol Levante durante l’epoca Edo (1603–1868), un periodo storico in cui il Paese era totalmente isolato dal resto del mondo, con un sistema stringente di caste e la popolazione ignara del fatto che potessero esistere etnie con un colore diverso della pelle.

Pubblicato in patria nel 1973, inedito in Italia ma pubblicato nel 2008 negli USA da Dark Horse Comics, il manga è stato scritto da Kazuo Koike (Lady SnowbloodCrying FreemanSamurai ExecutionerLone Wolf & Cub), maestro del gekiga e di storie incentrate sui samurai a tinte pulp, e disegnato da Seisaku Kanō, illustratore conosciuto per le sue pin up anni ‘60-’70, alla loro prima collaborazione a cui seguiranno molti altri lavori. La storia segue le vicende dei due uomini che viaggiano di villaggio in villaggio vestiti come dei ronin, dei samurai reietti, in cerca di un posto dove poter vivere in pace e liberi.

I capitoli del manga, di natura episodica, raccontano degli incontri dei due protagonisti, culminanti ogni volta in uno scontro violento con la popolazione o le forze di polizia e governative del posto. Ben presto appare chiaro come il colore della pelle di King rappresenti un grosso problema. I giapponesi non hanno mai visto un uomo con la pelle scura e la muscolatura così imponente. Ciò incute paura nelle persone e una forte ostilità verso King, che non riesce a parlare neanche giapponese, rendendo necessario dover coprire il corpo con delle bende per nascondere la sua origine africana. Allo stesso modo, l’uomo è estremamente sensibile e di buon cuore, non riesce a voltare lo sguardo alle ingiustizie e in più di un’occasione combatte in maniera spietata e sanguinaria per salvare la popolazione inerme, vessata dall’oppressione dei governatori. È capace anche di sterminare un intero villaggio, grazie alla sua forza bruta, in seguito ad un’esplosione di rabbia causata dal suo sentirsi diverso e mai accettato, in Giappone come negli USA, rendendo la psicologia del personaggio molto variegata e complessa.

Tavola

George è un uomo più equilibrato, calcolatore e freddo. Laddove King non può fare a meno di aiutare, anche a costo di rischiare la pelle, lui non ci pensa due volte a fuggire per non impicciarsi in questioni che non lo riguardano. Ma il rapporto fraterno tra i due vince sulle aspirazioni individuali trascinando George nel vivo dell’azione. Il suo unico obiettivo è quello di vivere in tranquillità, trovare un paradiso dove poter vivere senza pericoli e portare con sé il suo compagno di viaggio. Conosce bene la società giapponese e il suo aiuto è fondamentale affinché i due possano evitare di ritrovarsi di nuovo in catene o uccisi.

Le loro avventure, per quanto divertenti e con molti spunti interessanti, rimangono sempre un po’ fini a sé stesse. L’obiettivo finale dei due ex schiavi (la libertà incondizionata) appare troppo vago e il finale aperto con i protagonisti che si incamminano verso l’ignoto lasciandosi alle spalle l’ennesimo massacro non è particolarmente appagante per la trama generale. I singoli episodi però fanno luce ogni volta su un diverso lato della società giapponese, sia storica che attuale, dall’ordinamento sociopolitico al razzismo interiorizzato.

Tavola

Le tavole di Kanō sono chiare e perfettamente leggibili, ricche di dettagli e con un ampio uso di retini e tratteggi, in pieno stile gekiga. L’azione non è mai troppo confusionaria mantenendo comunque un buon livello di spettacolarità e dinamicità del disegno. Nel volume della Dark Horse sono presenti alcune tavole che probabilmente in origine erano a colori. Qui è tutto in bianco e nero e le tavole in questione soffrono di un nero molto carico e a tratti sbavato che rende difficile la lettura chiara della pagina.

In coda al volume è presente una storia one-shot intitolata Crybaby Ishimatsu, realizzata dagli stessi autori. Si tratta di un racconto di circa quaranta pagine che segue la vita di Ishimatsu, un bambino sensibile e innamorato della piccola Osato che, un giorno, vengono aggrediti da un gruppo di bulli che umiliano il protagonista e sfregiano con un coltello il volto della bimba. Anni dopo, Ishimatsu è ancora tormentato dal ricordo di quel giorno e rimpiange il non aver protetto Osato, motivo per cui si considera un codardo. Ma il destino ha in serbo per il giovane una nuova possibilità per redimersi e dimostrare a sé stesso la propria forza.

Tavola

Color of Rage è sicuramente un buon manga del sensei Koike e del disegnatore Kanō. Non un fumetto imprescindibile per riscoprire l’autore e il genere, ma comunque ricco di tanti spunti di riflessione e situazioni divertenti e spettacolari. Peccato che risulti ancora inedito in Italia, così come tante altre opere del maestro che meriterebbero di essere in libreria per aggiungere un nuovo tassello di quel periodo di innovazioni e crescita del manga che è stato il gekiga.

Abbiamo parlato di
Color of Rage
Kazuo Koike e Seisaku Kanō
Traduzione di Naomi Kokubo & Jeff Carlson
Dark Horse Comics, 2008
416 pagine, brossurato, bianco e nero – $ 14,95
ISBN: 9781593079000

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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