
Il primo sintomo dell’avvelenamento da elemento radioattivo che si presentò fu una luminescenza diffusa sul corpo delle giovani donne, tanto da garantir loro l’epiteto di Ghost Girls. Nel tempo però vari altri segnali d’allarme hanno iniziato a presentarsi sui loro corpi, a partire da dolori alla bocca e perdite di denti, passando per serie difficoltà deambulatorie, fino ad arrivare alla morte.
Nel racconto di questa tragedia apparentemente solo personale, il contesto storico-sociale gioca un ruolo molto importante: la ripresa economica, il proibizionismo, la cultura patriarcale. L’autrice riesce a comunicarlo con naturalezza grazie ai tratti delle architetture e degli oggetti sugli sfondi, quando presenti, oltre alla cura nel ritrarre la moda di quegli anni, in particolare negli abiti delle ragazze colpite dall’avvelenamento.
La scrittura della storia ha un approccio fortemente emozionale, piuttosto che descrittivo. La scelta dell’autrice è quella di dare maggior risonanza alle storie delle donne e al loro percorso più che analizzare i fatti in sé. Anche se alcune situazioni avrebbero potuto godere di un approfondimento, la narrazione è semplice e arriva dritta al punto senza troppi fronzoli. Di certo lo stile di disegno, caratterizzato da questi sfumati viola molto densi in contrapposizione con certe tavole dal fondo totalmente bianco e la scelta di alcune illustrazioni in cui l’irradiazione del radio è in primo piano, favorisce un impatto emotivo in chi legge nonostante il racconto riporti un fatto storico realmente accaduto e il fumetto abbia in sé un messaggio di denuncia.
Abbiamo parlato di:
Radium Girls
Cy
Traduzione di Arancia Studio
Star Comics – Collana Astra, 2022
144 pagine, brossurato, colori – 13,90 €
ISBN: 9788822631503
La storia delle Radium Girls raccontata da Cy
La collana Astra di Star Comics si arricchisce del fumetto sulle cosiddette “ragazze del radio”, operaie nel New Jersey avvelenate nel 1917 dall’elemento radioattivo.









