La seconda parte di A caro prezzo si apre, in continuità con la prima, ricordando un episodio storico: la battaglia dei francesi contro gli austriaci sul fronte dell’Argonne. La voce narrante è quella di nonno Martini, l’unico superstite tra i suoi amici che nel 1914 si arruolarono nella Legione garibaldina in difesa della Francia e di cui facevano parte ex garibaldini, anarchici, comunisti. Il sacrificio personale, in nome della tutela di una patria “acquisita”, è richiamato ulteriormente nel capitolo “Mortadella”, in cui è raccontato un episodio della Resistenza. Protagonista è Franco Martini, che aveva formato una piccola squadra di partigiani con alcuni compagni comunisti, e che viene tradito dal suo stesso fratello che per anni aveva preso in giro chiamandolo Mortadella e che, diventato fascista, lo aveva venduto ai “crucchi” per vendicarsi.

Anche questo volume non trascura un elemento fondamentale dell’identità italiana: la cucina. Nel soffermarsi nei racconti e nelle chiacchiere con l’amica Èlise, il volume si chiude con la storia di un piatto tipico, se nella prima parte erano stati i cappelletti, questa volta viene proposta la ricetta del tiramisù.
L’affresco umano è tracciato attraverso svariate sfaccettature di personalità, sentimenti, identità ed è espressa con la varietà cromatica, stilistica e l’inserimento delle fotografie e dei manifesti che già caratterizzavano il primo volume. Inoltre, stavolta appaiono digressioni sul lavoro dell’autore, vecchi riferimenti narrativi che l’hanno influenzato nella sua produzione e riferimenti al suo modo di procedere nella collazione degli episodi.

La storia dell’autore e le sue incursioni nella narrazione sono sempre trattate in bianco e nero, con l’uso di contorni netti e la mancanza di ambientazione, che si contrappongono ai colori brillanti e vivaci, usati in abbondanza nel resto dell’opera. Fa eccezione il primo episodio, dove i bianchi, i neri e i grigi sono interrotti dalla sola presenza del rosso, quello della camicia garibaldina. Ci troviamo quindi di fronte a un’opera che spazia su più livelli, dove non solo si segue e si sviluppa il filone principale, ma in cui l’autore riflette con ironia anche sulle proprie libertà narrative attraverso un montaggio magistrale delle varie vicende. I ricordi, i racconti, il passato storico, le singole voci riescono a fondersi in un sapiente mix di episodi dove tutto diviene funzionale all’immaginario del narratore.
Abbiamo parlato di:
A caro prezzo (2 di 3) – Bella ciao
Baru
Traduzione di Stefano Sacchitella
Oblomov, 2022
133 pagine, cartonato, colori – 20,00 €
ISBN: 9788831459464
Il cammino verso l’integrazione si compie “a caro prezzo”








