James Gunn parla per la prima volta del suo licenziamento

15 Maggio 2019
Il regista, in una intervista, parla per la prima volta della vicenda che lo ha coinvolto per alcuni mesi.
James gunn

Intervistato da Deadline, il regista e sceneggiatore James Gunn ha parlato, per la prima volta, del suo licenziamento da parte della Disney, avvenuto qualche mese fa, e del suo ritorno alla major dopo un incontro avuto con Alan Horn.

Quel primo giorno… devo dire che è stato il più intenso di tutta la mia vita. Ci sono stati altri giorni difficili nella mia vita, dal momento in cui sono diventato sobrio quando ero più giovane, fino alla morte di un amico che si è suicidato. Ma questo è stato incredibilmente intenso. È successo, e improvvisamente sembrava che tutto fosse finito. Sapevo solo che, in un momento che è accaduto in maniera incredibilmente rapida, ero stato licenziato. Sembrava che la mia carriera fosse finita.

Quelle prime settimane, sono rimasto completamente fuori dai social media. Completamente disconnesso da tutto ciò. È stata dura come l’inferno e ho vissuto minuto per minuto, ma è stato anche gratificante, potere vedere la vita da una prospettiva diversa.

Stavo per sedermi e parlare di Suicide Squad con la DC e ne ero entusiasta, quando Alan mi ha chiesto di andare a parlare con lui. Credo davvero che sia un brav’uomo e penso che mi abbia ingaggiato perché pensava che fosse la cosa giusta da fare. Mi è sempre piaciuto e l’ho sempre ammirato. Sono stato toccato dalla sua compassione.

A Hollywood senti che tutti sono spietati. Questo è vero per una parte di questo settore, ma ci sono anche molte persone davvero buone. Sono sempre attratto dal trovare quella bontà in posti che non ci aspettiamo, spesso nei personaggi dei miei film. Ho pianto un po’ nel suo ufficio. E poi dovevo andare a dire a Kevin Feige che avevo appena deciso di fare The Suicide Squad, quindi questo mi rendeva molto nervoso.

So che le persone sono state ferite dalle cose che ho detto, ed è ancora una mia responsabilità. Mi sento male per questo e mi assumo la piena responsabilità. La Disney aveva completamente il diritto di licenziarmi. Questo non era un problema di libertà di espressione. Ho detto qualcosa che a loro non piaceva e avevano completamente il diritto di licenziarmi. Non c’è mai stato niente da discutere al riguardo.

 

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]