
La sua figura e il ruolo importante in quei primi anni di vita della Marvel Comics sono stati ampiamente descritti da Sean Howe nel suo saggio Marvel Comics – Una storia di eroi e supereroi, edito in Italia da Panini Comics.
Da quella pubblicazione riportiamo un piccolo passaggio, dove la stessa Steinberg descrive gli incontri tra Stan Lee e Wally Wood, leggenda dei comics statunitensi.
“Sebbene nell’ufficio di Stan ci fossero i posacenere”, disse Flo Steinberg, “faceva sempre cadere la cenere sul tappeto. E la cosa faceva impazzire Stan. Così, ogni volta che Woody entrava nel suo ufficio, io entravo assieme a lui, e con destrezza gli toglievo la sigaretta di mano all’ultimo istante. E per qualche volta ha funzionato. Poi però ha capito, e appena entrava nell’ufficio, se ne accendeva un’altra.”

Dopo avere lasciato la Marvel Comics verso la fine degli anni ’60 dopo che la casa editrice si era rifiutata di concederle un aumento di $ 5,00 l’ora, la Steinberg lavoro in campo petrolifero per un po’ di tempo per poi ritornare nell’ambito del fumetto fondando, a metà degli anni Settanta, la casa editrice Big Apple Comix, per la quale pubblicarono autori del calibro di Neal Adams, Wally Wood, Marie Severin e Mike Ploog.
Negli anni ’90 era ritornata alla Marvel Comics, ricoprendo i ruoli di revisore e correttore di bozze.







