
Proprio come in questo albo, in cui le vicissitudini amorose dell’agente Callaghan servono a sdrammatizzare un racconto tragico e coinvolgente, in cui, come capita spesso in Julia, a prevalere sull’aspetto investigativo sono le storie dei personaggi.
È evidente l’impegno degli sceneggiatori nello scrivere dialoghi realistici e pregnanti, capaci di dare riconoscibilità anche agli “attori” che magari compaiono per poche vignette. Da lettori abituali si avverte un po’ di manierismo in alcuni scambi di battute, per la costruzione dei botta e risposta con risoluzione comica finale, ma il risultato è sempre convincente.
Ai disegni Ernesto Michelazzo, il cui tratto è caratterizzato dall’uso di linee molto spesse per delimitare i volti dei personaggi, peculiarità che genera un leggero effetto cartoon: i bordi spessi fanno sì che le figure si staglino in maniera innaturale dallo sfondo, soprattutto quando il disegnatore adotta uno stile geometrico e iper lineare per le ambientazioni.
Gustose le due citazioni fumettistiche inserite nell’albo, soprattutto quella nel finale.
Abbiamo parlato di:
Julia #213 – Gradi di follia
Giancarlo Berardi, Lorenzo Calza, Ernesto Michelazzo
Sergio Bonelli Editore, giugno 2016
132 pagine, brossura, bianco e nero – 3,70€
ISSN: 977112717700560213









