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Horacio Altuna – Chances

9 Gennaio 2015
Chances è un'opera da leggere e soprattutto da guardare. Perché guardando ogni singola vignetta ci si rende conto dell'immenso talento artistico di Horacio Altuna, uno dei più grandi artisti della storia del fumetto.
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Norma Editorial, 2002 (Spagna, Chances, 1986)

“Amore? Non essere sciocco… Sono una puttana ma posso insegnarti qualcosa che ho imparato a mie spese. Tra il sesso per amore e il sesso per denaro… È sempre meglio il secondo capisci? Ti viene a costare meno capisci?”
(Dialogo tra Malena e Riff)

Una bella foto di Horacio Altuna

Chi di voi ha avuto la fortuna di sfogliare riviste del calibro di Comic Art o L’Eternauta (omaggio al capolavoro di Oesterheld e Solano Lopez) ha potuto scoprire le meraviglie artistiche stampate su quelle pagine. Credo di aver perso il conto di quanti maestri italiani e non venivano proposti a noi ragazzi con una smisurata passione per i fumetti e con l’inchiostro di china che ci scorreva nelle vene; Micheluzzi, Moebius, De La Fuente, Breccia, Herman, Magnus, Pratt, Raymond, Segar, Pazienza, Sommer, Corben, Bernet, Segrelles, Stevens, Font, Eisner e chi più ne ha più ne metta. In quelle pagine, in quelle riviste bellissime, c’era il meglio del fumetto mondiale, c’erano arte e storie irripetibili. C’era quello che ogni aspirante fumettaro si aspetterebbe acquistando una rivista di fumetti.

Il mio abbonamento alle riviste edite dalla Comic Art mi fece conoscere tanti dei grandi autori prima citati ma di uno di questi m’innamorai letteralmente. In realtà lo scoprii recuperando alcuni dei numeri più vecchi della rivista L’Eternauta e fu amore a prima vista; quando per la prima volta vidi le tavole di Chances provai un piacere visivo che tutt’oggi mi invade riguardandole. E l’autore di questo piccolo grande cult, l’argentino Horacio Altuna, mi entrò subito nel cuore. Mi stregò a tal punto che feci una cosa impensabile per un collezionista: staccai le pagine delle varie puntate dalle riviste e le rilegai in maniera amatoriale. Ignobile, lo so, ma che ci crediate o no questa splendida storia di neanche cinquanta tavole non ha avuto l’onore di un’edizione italiana; per questo propongo il volume della Norma Editorial sperando che quanto prima (chissà forse nella ristampa delle opere di Altuna iniziata dalla Planeta De Agostini e proseguita dalla RW Edizioni) qualche nostro editore faccia conoscere a tutti questo gioiello.

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Sovraffollamento, sudiciume e feccia: la grande composizione di Horacio Altuna.

Procuratevi il volume spagnolo oppure i numeri della rivista L’Eternauta oppure scaricatelo. Poi incominciate a sfogliarlo, senza leggerlo; lasciatevi catturare dalle immagini del futuro immaginato da Altuna a metà degli anni ’80; osservate gli splendidi scenari in tutta la loro allarmante inquietudine, con i quartieri sovraffollati da una classe multi etnica al limite della decenza; osservate come ogni oggetto, che sia un pezzo di carta per terra o un vetro rotto, si integri alla perfezione con tutto il resto; osservate i muri laceri insozzati di scritte; osservate la varietà di personaggi che il maestro argentino è riuscito a delineare. Poi dopo esservi rifatti gli occhi leggete la storia: bella, allarmante, tutt’oggi attuale.

Sono sicuro che rimarrete stupiti dal talento di questo autore eclettico che nel corso della sua carriera ha davvero disegnato molto e prodotto un’infinità di bellezze artistiche: dai lavori con il grande Carlos Trillo (Loco Chavez, Uscita di Sicurezza, Charlie Moon), a quelli come autore completo (il bellissimo Ficcionario e Chico Montana tra le altre), fino alle sublimi storie erotiche che fanno di Horacio Altuna uno dei maestri dell’eros a fumetti con le sue donnine sensuali e provocanti.

Ma Chances rimane una di quelle opere assolutamente uniche e imperdibili in cui Altuna non sembra nutrire nessuna speranza di salvezza per il genere umano; il suo protagonista, fuggito da un laboratorio di clonazione (patrocinato dai pochi ricchi che commissionano un loro clone di cui poter utilizzare gli organi una volta che i loro vanno in disuso) si addentra in una città suddivisa in livelli di cui quello più basso sembra una vera e propria anticamera dell’inferno. Fatica a muoversi perché le vie sono piene di ogni genere di feccia possibile (tra individui che vomitano, si suicidano e commettono violenze d’ogni genere) e in quell’inferno, braccato da una polizia al solo servizio dei potenti, cerca l’unica persona da cui crede di poter ricevere aiuto; un tale dalle idee libertine tutto parole e niente fatti: “Oltre alle idee non posso dare altro!” dice “Mi pare di aver dato abbastanza col mio messaggio di lotta. Adesso i tipi come te devono darsi da fare!”. Ma come darsi da fare in mezzo a una giungla d’asfalto e sudiciume? Forse compiendo qualche gesto d’umanità (portando la dose a un tossico il cui padre è morto per procurargliela) o cercando l’amore nel letto della bella prostituta Malena “Tu mi vedi stupenda perché hai visto solo poche donne!”. Ma alla fine quella “Chances” (possibilità) che il nostro protagonista ha cercato in tutti modi per avere una vita normale sembra svanire in mezzo ai volti e ai fantasmi di un mondo che sembra uscito da un incubo. Chances è un’opera da leggere e soprattutto da guardare. Perché guardando ogni singola vignetta ci si rende conto dell’immenso talento artistico di Horacio Altuna, uno dei più grandi artisti della storia del fumetto.

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Il degrado urbano come meta turistica in una delle tante tavole di Chances in cui Altuna da prova del suo genio artistico.

Curiosità

Chances fece guadagnare ad Altuna un meritatissimo premio Yellow Kid assegnatogli nell’edizione di Lucca ’86. Per chi fosse interessato ad approfondire l’opera del grande maestro argentino, può recuperare, online o nelle fumisterie ben fornite, i volumi cartonati pubblicati dalla Planeta De Agostini , dedicati ai lavori più significativi di Altuna. Purtroppo questa bella iniziativa si arrestò , se ben ricordo, al quinto volume.

Edizione Consigliata

Come dicevo al momento non esistono edizioni italiane che racchiudono Chances in volume. Pertanto quella della Norma Editorial credo rappresenti l’unica possibilità per avere nella nostra biblioteca dei 300 fumetti più rappresentativi questo piccolo cult. Chi non avesse dimestichezza con lo spagnolo può comunque recuperare i cinque numeri della rivista L’Eternauta in cui la storia fu pubblicata nel 1986: numero 43, 44, 45, 47 e 49.

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Alcune cover della rivista L’Eternauta in cui la storia di Altuna venne pubblicata a puntate.

 

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Nedeljko Bajalica

Nedeljko Bajalica

(Collaboratore esterno) Ned nasce in Svizzera nel 1975 ma si trasferisce subito a Lecce dove scopre il fumetto dopo la metà degli anni '80 innamorandosi di un autore folle che risponde al nome di Jacovitti. All'inizio degli anni '90 si trasferisce a Roma per frequentare la Scuola Internazionale di Comics; nel 1992 conosce il suo idolo, Jacovitti. Gli fa vedere i suoi disegni e dopo un paio di giorni il grande cartoonist lo chiama per affidargli alcuni suoi lavori da inchiostrare. Inizia così una collaborazione con Jacovitti che durerà quasi cinque anni e in cui Ned ha il privilegio di disegnare salami, vermi, dadi, illustrazioni e naturalmente Cocco Bill.
Dopo la morte di Jacovitti avvenuta nel 1997 Ned inizia un periodo di ferma volontaria, si trasferisce a Milano e ritornerà nel mondo dei comics esordendo come autore completo con il fumetto “Ci vediamo domani” edito dalle Edizioni BD. Nel frattempo lavora per la corporation Zara per cui realizza una serie di strip per la loro rivista di moda IN.
Dopo una breve pausa a Belgrado, ritorna a Lecce dove vive, disegna e tiene il corso di fumetto Comic Author In The Spotlight.

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