Albert

15 Dicembre 2006
di Luca Tiraboschi e Massimo Noé Star Comics, 2006 – 100 pagg. b/n bros. – 4,00euro Nei festeggiamenti per i 20 anni della casa editrice, Star Comics fa uscire in edicola questo strano tentativo di coniugare scienza classica (in primis con il protagonista, niente meno che Albert Einstein – o perlomeno un suo sosia) e supereroismo. Un tentativo nato, si legge nell’introduzione, per la pubblicazione negli Stati Uniti. Ma il risultato è quasi imbarazzante, dall’idea ai testi. Quello che poteva essere un omaggio a un certo disincanto dei fumetti di Stan Lee e Jack Kirby si rivela, anche se scritto
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di Luca Tiraboschi e Massimo Noé
Star Comics, 2006 – 100 pagg. b/n bros. – 4,00euro
Nei festeggiamenti per i 20 anni della casa editrice, Star Comics fa uscire in edicola questo strano tentativo di coniugare scienza classica (in primis con il protagonista, niente meno che Albert Einstein – o perlomeno un suo sosia) e supereroismo. Un tentativo nato, si legge nell’introduzione, per la pubblicazione negli Stati Uniti. Ma il risultato è quasi imbarazzante, dall’idea ai testi. Quello che poteva essere un omaggio a un certo disincanto dei fumetti di Stan Lee e Jack Kirby si rivela, anche se scritto oggi, ben più datato di storie di quarant’anni fa. Tanti i momenti che sfiorano il trash: la versione di Einstein da giovane muscoloso e con la t-shirt con tanto di simbolo del nucleare; un ratto che, capitato nello “spazio E=MC^2” inventato dallo scienziato, diventa un mostro dai poteri non precisati, un guardiano di kirbyana memoria; le due versioni (vecchia e giovane) dello scienziato che si scambiano l’un l’altro nel tempo gridando “ALBERT!”; questi sono solo alcuni degli esempi di una storia zoppicante, noiosa e pretenziosa. I disegni di Noé non mancano di essere interessanti, con un buon tratto tra il classico italiano e l’americano, ma non bastano veramente a sollevare un fumetto francamente inutile. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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