“Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, la graphic novel a cui è ispirato il film “La vita di Adele”

Tempo di lettura:

meno di un minuto

Comunicato Stampa

In libreria dal 16 ottobreCV1 BLEU COULEUR CHAUDE
“Il blu è un colore caldo”
di
17 x 24 – brossura con alette – 160 pp. – 16 euro

Da questo graphic novel, bestseller in Francia e vincitore del premio Fnac al Festival di Angoulême 2011, è stato tratto il film di Abdellatif Kechiche vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2013. Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a scuotere le fondamenta di una vita altrimenti banale. Eppure la storia di Clémentine, ( Adele, nella trasposizione cinematografica) 15 anni, non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché lo sguardo che l’ha stregata è quello di Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del giorno può provocare fratture emotive insanabili e deviare per sempre il corso di un’esistenza, fino a un epilogo insensatamente tragico.

è una giovane fumettista originaria del nord della Francia. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Bruxelles, dove ha conseguito due diplomi – uno in Arte Visive e l’altro in Litografia e Incisione – e fondato la fanzine “Guacamole”. ll blu è un colore caldo è il suo primo romanzo.

“È un privilegio assistere a questa profonda, straziante storia d’amore.” Steven Spielberg

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.
Lo Spazio Bianco Lo Spazio Bianco
×