L’attenzione che Berardi dedica all’attualità è evidente sin dalle pagine della posta della serie, dove spesso esprime considerazioni su ciò che caratterizza il nostro tempo. Il riverbero della cronaca – anche economica – investe spesso anche le sue storie, come nell’episodio in questione. Gli effetti della crisi economica si ripercuotono su alcuni soggetti, tra cui Julia stessa. Chi decide di farla finita, chi è pronto a ricominciare e chi decide di farlo oltrepassando il limite della legalità, reagendo alle ingiustizie del sistema economico con la violenza. Con una narrazione rapida, forse anche fin troppo, l’episodio scorre con la velocità di
L’attenzione che Berardi dedica all’attualità è evidente sin dalle pagine della posta della serie, dove spesso esprime considerazioni su ciò che caratterizza il nostro tempo. Il riverbero della cronaca – anche economica – investe spesso anche le sue storie, come nell’episodio in questione. Gli effetti della crisi economica si ripercuotono su alcuni soggetti, tra cui Julia stessa. Chi decide di farla finita, chi è pronto a ricominciare e chi decide di farlo oltrepassando il limite della legalità, reagendo alle ingiustizie del sistema economico con la violenza. Con una narrazione rapida, forse anche fin troppo, l’episodio scorre con la velocità di un serial televisivo: e come nei serial l’intreccio prevede la necessità di almeno due storie da far coabitare, quando non tre. Sono finiti i tempi in cui il protagonista unico imperava dall’inizio alla fine dell’albo, le nuove regole dell’intrattenimento richiedono un’addizione di elementi, personaggi e trame così numerosi da entrare a stento nelle pagine a disposizione. Con il rischio che il finale, come in questo caso, appaia un po’ sbrigativo. I disegni di Luigi Copello sono di qualità discontinua: funzionali dal punto di vista narrativo, alternano tavole decisamente riuscita ad altre che peccano di approssimazione, soprattutto nella definizione dei personaggi.
Abbiamo parlato di: Julia #171 – Gli insospettabili Giancarlo Berardi, Maurizio Mantero, Luigi Copello Sergio Bonelli Editore– dicembre 2012 130 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,40€ ISBN 9771127177005
(Lucca 1977) Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità. L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.