È morto Giuseppe Maurizio Laganà

5 Gennaio 2016
Si è spento a Roma uno dei protagonisti dell'animazione italiana degli ultimi decenni: Giuseppe Maurizio Laganà.
Allegro Non Troppo Debussy

Domenica 3 gennaio si è spento a Roma dopo una lunga malattia Giuseppe Maurizio Laganà, uno dei più importanti animatori italiani, la cui carriera rappresenta perfettamente la storia dell’animazione nel nostro Paese dagli anni Sessanta in poi.

Allegro Non Troppo-DebussyNato a Milano nel 1944 e diplomatosi all’Accademia d’Arte di Brera, aveva esordito all’epoca di Carosello nella Cartoons Film di Pierluigi de Mas, per poi lavorare alla Gamma Film dei fratelli Gavioli. Oltre all’importante collaborazione con Marco Biassoni, fondamentale è stato il suo contributo alle produzioni di Bruno Bozzetto, spesso insieme a Guido Manuli come nei lungometraggi West and Soda (1965) e Vip – Mio fratello superuomo (1968). Per Allegro non troppo (1976) fu anche direttore artistico degli episodi del “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Debussy e del “Bolero” di Ravel. Negli anni successivi si dedica a videoclip e produzioni animate per la RAI, oltre a sperimentare nuove tecniche come con il corto Pixnocchio (1982), primo film italiano in computer animation.
Tiramolla AdventuresNel 1991 fonda l’Animation Studio e nel 1996 The Animation Band, con la quale realizza produzioni (soprattutto serie TV) sia in 2D che in 3D, collaborando con i più importanti canali televisivi europei. Tra le tante serie animate curate da Laganà negli ultimi anni troviamo Tiramolla Adventures (1992), Lupo Alberto (1997-2001), La famiglia Spaghetti (2003), L’ultimo dei Mohicani (2004), la seconda e terza serie di Sandokan (2001-2006), Kim (2008), oltre ai due lungometraggi dedicati al coniglietto Felix (2004 e 2005), co-produzione italo-tedesca.

Laganà ha insegnato in scuole di animazione e seminari in Italia e all’estero e ha fatto parte di giurie nei festival più importanti del settore. Si è anche dedicato all’illustrazione e al fumetto per varie testate, tra cui il Corriere dei Piccoli (Capitan Brok, Bruscolini il nonno più piccolo del mondo, Viaggio fantastico nella Cibosfera) e Linus. La sua carriera si potrà presto ripercorrere in una mostra a WOW Spazio Fumetto, esposizione già in lavorazione quando è giunta la triste notizia.

Maya Quaianni

Maya Quaianni

(Milano, 1984) Da sempre appassionata di fumetto e animazione, dopo aver frequentato il liceo artistico sperimentale si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove si laurea in Scienze dei Beni Culturali – indirizzo Cinema in Storia del Cinema d’Animazione con il professor Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla serie animata nipponica Cowboy Bebop. Sempre alla Statale prosegue gli studi in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale, laureandosi con la tesi “Studio 4°C: un caso particolare dell’animazione giapponese”. Collabora con la Fondazione Franco Fossati nella realizzazione di mostre a tema fumettistico e sull'animazione, e appena può si occupa di critica d’animazione (per esempio sul sito sushiettibili.it). Tra i suoi interessi principali vi sono le arti visive in toto e l’interazione tra differenti mezzi artistici (fumetto, cinema, teatro, animazione, illustrazione). Le sue letture fumettistiche spaziano dai manga alle graphic novel, di qualsiasi landa ed epoca, con una predilezione per le opere dotate di una forte impronta autoriale e un’attenzione particolare all’aspetto visivo.

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