Y: The Last Man – Fallite trattative per trovare nuovo network alla serie

16 Gennaio 2022
Cala il definitivo sipario sull'adattamento del fumetto di Brian K. Vaughan, cancellato da Hulu a ottobre.
Y the last man image publicity still h 2019

Attraverso un post su twitter, la showrunner di Y: The Last Man, Eliza Clark, ha annunciato che le trattative per trovare un nuovo network alla serie, cancellata in ottobre da Hulu, sono definitivamente fallite.

Per quelli di voi che me lo hanno chiesto: abbiamo fatto di tutto per ottenere un’altra piattaforma per riprendere la stagione 2 di Y: The Last Man. Ma purtroppo, non sembra che accadrà. È sempre incredibilmente difficile spostare uno show e negli ultimi anni è diventato sempre più difficile.
Sono sempre stata abbastanza brava a gestire le mie aspettative in un business volubile. Ma devo dire che questo mi ha colpito piuttosto duramente. Avevamo molte più storie da raccontare e una presentazione da urlo per la seconda stagione, che includeva nuovi colpi di scena basati su alcune delle migliori storie del fumetto.

In produzione fin dal 2015, doo alcuni anni in cui si era provato ad adattare il fumetto anche per il grande schermo con numerosi tentativi infruttuosi, Y: The Last Man è stata cancellata dopo una sola stagione. La Clark era showrunner dal 2019, da quando Michael Green e Aida Mashaka Croal lasciarono il progetto per divergenze creative.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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