Wolverine #222

20 Luglio 2008
di AA VV Panini Comics, lug. 2008 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro Un numero che spicca per qualità rispetto alla media di questa collana. Basta fare il nome del grande Howard Chaykin per dare la misura di cosa aspettarsi, ma non finisce lì. In apertura di albo c’é infatti uno spettacolare annual incentrato sul passato del mutante artigliato, scritto dal bravo Daniel Way (ormai un veterano di Wolverine) e disegnato dal talentuoso Kaare Andrews, già noto per Spider-Man: The Reign, che adotta un’interessante tecnica di invecchiamento delle pagine dedicate ai flashback. Uno storytelling molto movimentato, con un abbondante
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di AA VV
Panini Comics, lug. 2008 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Un numero che spicca per qualità rispetto alla media di questa collana. Basta fare il nome del grande Howard Chaykin per dare la misura di cosa aspettarsi, ma non finisce lì. In apertura di albo c’é infatti uno spettacolare annual incentrato sul passato del mutante artigliato, scritto dal bravo Daniel Way (ormai un veterano di Wolverine) e disegnato dal talentuoso Kaare Andrews, già noto per Spider-Man: The Reign, che adotta un’interessante tecnica di invecchiamento delle pagine dedicate ai flashback. Uno storytelling molto movimentato, con un abbondante uso di splash-page conferisce un ottimo ritmo cinematografico alla narrazione. Andrews è quasi certamente un artista di cui sentiremo parlare in futuro. Da un giovane passiamo a un veterano, il menzionato maestro Chaykin, che ha lasciato la sua impronta in tutto il fumetto nordamericano, non solo in quello “mainstream”. Su testi di Jason Aaron, delinea da par suo una storia con poca azione e molta introspezione, in cui si allaccia un ambiguo rapporto fra il villoso mutante e un suo aguzzino, vero protagonista della storia. Il tutto senza dimenticare la continuity, che appare accantonata ma che riemerge prepotentemente nella pagina conclusiva. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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