
Ospite della decima edizione di Arf! con una mostra personale dedicata, Lâm Hoàng Trúc è una fumettista originaria del Vietnam conosciuta in Italia con Estate infinita e La strada dei fiori, entrambe edite da Toshokan.
Ciao Lâm, benvenuta su Lo Spazio Bianco. Sei un’artista vietnamita che possiamo definire emergente, visto che all’attivo per ora hai due opere. Prima di fare la fumettista ti sei laureata all’Università di Architettura di Ho Chi Minh City, eri un’architetta?
Oh, no no, non mi sono laureata in architettura! Ho studiato design in quell’università e prima della fine degli studi ho fatto un corso in uno studio di animazione francese. Dopo la laurea ho continuato a lavorare nell’animazione e solo molti anni più tardi ho iniziato a pensare alla prima opera scritta e disegnata da me.
E quando hai deciso di iniziare a fare fumetti?
In realtà è come se l’avessi già deciso da bambina. Leggevo tantissimi manga e ho iniziato a fare i miei primi disegni quando non ero neanche adolescente. Non avevo considerato l’idea di diventare una fumettista, all’inizio, e infatti ho intrapreso un corso di studi diverso. Il lavoro come animatrice ha in qualche modo risvegliato il mio desiderio di fare fumetto, perché lì mi hanno insegnato tantissime cose basilari sulla composizione di una scena.
Di preciso, in cosa consisteva il tuo lavoro come animatrice?
Mi occupavo solamente di fondali e di layout.
Entrambe le tue storie raccontano di crescita e c’è un forte richiamo alla natura: perché sono temi importanti per te?
Vivo in una grande città e sono molto attaccata alla mia infanzia passata nelle campagne. Provo quindi una sorta di nostalgia che si è riversata nelle mie prime opere in modo molto naturale. Volevo rievocare quelle atmosfere spensierate e lente della campagna, perché effettivamente mi mancano molto.
Quando qualcuno legge una tua storia, quale aspetto vorresti che rimanesse più impresso di ciò che hai scritto?
Non mi ero mai interrogata su questa cosa. Quando scrivo e disegno una storia non lo faccio con l’intento di suscitare una specifica emozione, è più un processo in cui sto raccontando le mie, di emozioni. Vorrei che lettori e lettrici si sentissero liberi di provare quello che vogliono senza che io li “piloti” da qualche parte. Perciò non ho particolari aspettative su quello che debba rimanergli impresso.

Abbiamo visto una foto su Instagram in cui stringi una dedica di Dave McKean qui in fiera, oltre al manga segui anche il fumetto americano?
No, in realtà non conosco praticamente niente del mercato americano! (ride) L’unico autore che conosco è Frank Miller, ma come ho detto prima, praticamente tutte le mie influenze arrivano dal fumetto giapponese. Dave McKean l’ho conosciuto qui all’Arf! e sono rimasta colpita dai suoi lavori sensazionali.
Come è visto il fumetto in Vietnam? È un’arte rilevante? Ci sono molti artisti vietnamiti?
Nel mio paese si leggono molti manga o webtoon che provengono da Giappone e Corea, che sono geograficamente molto vicini, ma effettivamente ci sono pochi artisti che decidono di diventare fumettisti. Il mercato non è assolutamente paragonabile a quello europeo o americano, anche perché per lungo tempo il Vietnam è stato un paese piuttosto povero che solo nell’ultimo decennio ha iniziato a crescere economicamente. Questo ha indubbiamente scoraggiato gli artisti e anzi, li ha spinti ad emigrare per lavorare in altri mercati più floridi.
Adesso stai lavorando a qualcosa di nuovo?
Sì, mi sto dedicando ad un nuovo fumetto che sarà completamente diverso dalle storie che ho raccontato finora. Ma non posso ancora rivelare niente!
Immaginiamo… Grazie del tuo tempo Lâm, a presto.
Grazie a voi.
Intervista svolta dal vivo durante Arf! 2024.
Lâm Hoàng Trúc
Lâm Hoàng Trúc è un artista vietnamita nata nel 1992. Dopo essersi laureata in design all’Univesità di Architettura di Ho Chi Minh City, lavora come animatrice. Nel 2017 pubblica la sua prima storia a fumetti, La strada dei fiori, arrivata in Italia nel 2024 con Toshokan. Nel 2021 esce Estate Infinita, pubblicata in Italia nel 2023 sempre con Toshokan. A maggio del 2024 è protagonista della decima edizione di Arf! con una mostra personale.
