Tom Holland: “No Way Home è la fine di un franchise”

14 Ottobre 2021
L'attore parla del terzo, atteso capitolo, e della fine (temporanea?) di una avventura cinematografica.
Spideynowayhome

Intervistato da EW, l’attore Tom Holland ha parlato di Spider-Man: No Way Home, sottolineando alcune particolarità del terzo capitolo Sony/Marvel Studios, come il lavorare con Alfred Molina e il fatto che questo film sia visto come il capitolo finale di un franchise.

È stato davvero divertente vedere come la tecnologia si è evoluta – ha detto Holland – Quando [Molina] stava realizzando questi film, le braccia erano marionette e quando l’abbiamo fatto noi, erano tutte immaginarie e realizzate in CGI. È stato abbastanza bello vederlo rivivere.
Nel primo film, [il regista] Jon Watts ed io stavamo quasi per farcela nei pantaloni. In questo film, penso che entrambi ci sentivamo molto fiduciosi, quindi siamo stati in grado di rilassarci. In realtà ci siamo divertiti molto di più con questo che con i due precedenti.
Abbiamo tutti trattato No Way Home come la fine di un franchise, diciamo. Penso che se fossimo abbastanza fortunati da immergerci di nuovo in questi personaggi, ne vedreste una versione molto diversa. Non sarebbe più la trilogia di Homecoming. Ci prenderemo un po’ di tempo e proveremo a costruire qualcosa di diverso e a cambiare tono ai film. Che accada o meno, non lo so. Ma abbiamo sicuramente trattato questo film come se stesse volgendo al termine, e sembrava che fosse così.

Per quanto riguarda l’ultima scena girata sul set, Holland ha espresso quella che è stata la sensazione provata da lui e dai colleghi Zendaya e Jacob Batalon.

Facciamo questi film da cinque anni ormai. Abbiamo avuto un rapporto fantastico, noi tre – spiega riferendosi a Jacob Batalon e Zendaya – Siamo stati insieme ogni passo di questo cammino. Abbiamo fatto ogni singolo film, ogni singolo tour per la stampa. Quindi questa scena, non sapevamo se sarebbe stata l’ultima volta in cui avremmo lavorato tutti insieme. È stata straziante ma anche molto eccitante perché stiamo tutti entrando nel prossimo capitolo delle nostre carriere. Quindi condividere quel momento con loro è stato forse il giorno più bello che abbia mai avuto sul set. Non credo di aver mai pianto così.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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