Tom Holland: “No Way Home è la fine di un franchise”

Tom Holland: “No Way Home è la fine di un franchise”
L'attore parla del terzo, atteso capitolo, e della fine (temporanea?) di una avventura cinematografica.

Intervistato da EW, l’attore ha parlato di : No Way Home, sottolineando alcune particolarità del terzo capitolo Sony/ Studios, come il lavorare con Molina e il fatto che questo film sia visto come il capitolo finale di un franchise.

È stato divertente vedere come la tecnologia si è evoluta – ha detto Holland – Quando [Molina] stava realizzando questi film, le braccia erano marionette e quando l’abbiamo fatto noi, erano tutte immaginarie e realizzate in CGI. È stato abbastanza bello vederlo rivivere.
Nel primo film, [il regista] ed io stavamo quasi per farcela nei pantaloni. In questo film, penso che entrambi ci sentivamo molto fiduciosi, quindi siamo stati in grado di rilassarci. In realtà ci siamo divertiti molto di più con questo che con i due precedenti.
Abbiamo tutti trattato No Way Home come la fine di un franchise, diciamo. Penso che se fossimo abbastanza fortunati da immergerci di nuovo in questi personaggi, ne vedreste una versione molto diversa. Non sarebbe più la trilogia di Homecoming. Ci prenderemo un po’ di tempo e proveremo a costruire qualcosa di diverso e a cambiare tono ai film. Che accada o meno, non lo so. Ma abbiamo sicuramente trattato questo film come se stesse volgendo al termine, e sembrava che fosse così.

Per quanto riguarda l’ultima scena girata sul set, Holland ha espresso quella che è stata la sensazione provata da lui e dai colleghi e Jacob Batalon.

Facciamo questi film da cinque anni ormai. Abbiamo avuto un rapporto fantastico, noi tre – spiega riferendosi a Jacob Batalon e Zendaya – Siamo stati insieme ogni passo di questo cammino. Abbiamo fatto ogni singolo film, ogni singolo tour per la stampa. Quindi questa scena, non sapevamo se sarebbe stata l’ultima volta in cui avremmo lavorato tutti insieme. È stata straziante ma anche molto eccitante perché stiamo tutti entrando nel prossimo capitolo delle nostre carriere. Quindi condividere quel momento con loro è stato forse il giorno più bello che abbia mai avuto sul set. Non credo di aver mai pianto così.

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