The power fantasy evidenza

“The Power Fantasy”: una nuova visione di Gillen su come il potere trasforma gli individui

10 Marzo 2026
Nessuna luce nel mondo all’ombra delle superpotenze, dove ogni potere è sciolto da responsabilità e si cura solo di sé stesso.
Leggi in 6 minuti

Ogni evento ha cause ed effetti, ogni scelta motivazioni e conseguenze; e ogni evento e scelta avvengono in un contesto, nutrito di ragioni e sentimenti. Cause, effetti, motivazioni, conseguenze, ragioni e sentimenti emergono da narrazioni; eventi e scelte formano la realtà.
E la realtà è ciò che resta anche quando la narrazione racconta cose diverse.
Benvenuti nel mondo di The Power Fantasy.

It’s not out of love it’s out of hurt
(Look at Us, Archive, 2025)

The power fantasy n11p02 h
Fig. 1. I protagonisti presentati con schede che richiamano i GdR, grande passione di Gillen. Gillen, Wijngaard, Cowles, The Power Fantasy #11 p. 2. Image Comics 2025.

L’opera

The Power Fantasy è una serie scritta da Kieron Gillen, per i disegni e i colori di Caspar Wijngaard, con il lettering di Clayton Cowles e il design di Ran Hughes, pubblicata da Image Comics a partire dal 2024. A gennaio 2026 sono usciti 15 numeri, mentre non ci sono annunci sulla durata complessiva. In questo articolo ci occuperemo dei primi 11 episodi, raccolti in due volumi: The Superpowers (#1 – #5) e Mutually Reassuring Desctruction (#6 – #11).

The power fantasy vol 2 mutually reassuring destruction
Fig. 2. Copertine del volume 2: Mutually Assured Destruction. Wijngaard. Image 2025.

Al centro del racconto ci sono un gruppo di esseri dotati di poteri sovrumani, detti “superpotenze”, che hanno iniziato a comparire dal tempo dell’esperimento Trinity (l’esplosione della prima bomba atomica, nel deserto del New Mexico – Fig. 3). Nel presente del racconto (1999) ce ne sono sei e, come afferma il motto della serie “L’esistenza della Terra è legata all’assenza di conflitti fra loro”. I vari governi nazionali li considerano una minaccia: come dar loro torto, quando questi esseri potrebbero portare distruzione per un capriccio, o usarne la minaccia come leva per prendere il potere? Da questo timore, nasce un balletto di corteggiamenti e tentativi di eliminazione: arruolare una superpotenza significherebbe poter finalmente sfidare gli altri, mentre l’alternativa è trovare il modo di eliminarli. Finora, gli attentati si sono risolti in fallimenti e conseguenti disastri, poiché l’ira di questi superesseri richiede la punizione esemplare dei colpevoli. Importante, nell’economia del racconto, è il fatto che, accanto a queste superpotenze, c’è un’intera comunità di individui (“atomics”) che hanno sviluppato un qualche potere e che i governi considerano pericolosi: i massacri perpetrati contro gli atomics fanno da sfondo alle relazioni fra governi e superpotenze.

The power fantasy n03p02
Fig. 3. The Power Fantasy #3 p. 2. Gillen, Wijngaard, Cowles, Image Comics 2025

Come suo solito, Gillen costruisce le storie stratificando eventi attraverso i quali traccia relazioni fra i personaggi: gli episodi sono organizzati intorno a un evento centrale, del quale vengono proposte le radici o elementi di interpretazione tramite flashback. Questa struttura definisce la profondità di fatti e personaggi, perché fa sì che il loro accadere e le loro azioni, relazioni e scelte emergano naturalmente dal passato. La loro personalità è in questo modo costruita come una ramificazione di esperienze, che il lettore però conosce in un ordine non cronologico.
Dal punto di vista strettamente narrativo, questa struttura a scene giustapposte consente di gestire il ritmo del racconto tramite la loro durata, che viene tenuto alto dall’assenza di tempi morti, poiché ogni scena dura il tempo minimo necessario a fornire – più precisamente ad alludere – le informazioni utili a comprendere la situazione al centro dell’episodio. La successione delle scene varia nei diversi episodi, così che alcuni iniziano con un flashback, il cui ruolo si chiarisce successivamente, altri con la situazione del presente; da notare che Gillen utilizza più flashback, anche ambientati in tempi diversi e non sempre ordinati cronologicamente: questa costruzione, oltre al succitato valore ritmico, consente di aprire la lettura del presente a più opzioni ed è proprio il confronto con queste diverse prospettive sugli eventi a rendere immersiva la lettura (Fig. 4).

The power fantasy n05p03
Fig. 4. The Power Fantasy #5 p. 3. Gillen, Wijngaard, Cowles, Image Comics 2025.

Wingaard offre caratterizzazioni visive ben definite per i vari personaggi, seguendoli attraverso gli anni e i cambiamenti: vediamo così ciò che erano prima di diventare “atomics” e come il cambiamento di stato e il trascorrere del tempo abbiano mutato il loro aspetto: da notare che le fisionomie e le posture di ciascun protagonista esprimono in maniera visiva il loro atteggiamento.
La costruzione delle tavole è improntata alla leggibilità, utilizzando in massima parte griglie regolari. Non c’è infatti, bisogno di spettacolarità: le immagini funzionano da cassa di risonanza per i dialoghi, gli scontri, anche quelli più violenti, si risolvono di fatto sul piano retorico e anche le visioni di maggior effetto, in forma di splash page o di sequenza, lo ottengono proprio grazie al rapporto con le parole – così come queste ultime acquistano forza drammatica e intensità emotiva in forza delle immagini (Fig. 3). L’efficacia di questa relazione è tuttavia particolarmente evidente nelle ordinarie scene di dialogo, che formano la gran parte del racconto. Le immagini offrono un contesto nel quale le parole acquistano significati. Si noti il plurale: le immagini non cristallizzano un significato – sarebbe didascalismo – ma spingono ad esplorarne la ricchezza espressiva o, se si preferisce, l’ambiguità. Per dare un caso esemplare, si consideri il dialogo fra Etienne Lux e Valentina nell’episodio 9, The Second Summer of Love (Aftermath): inizia in una qualche località rurale, dove i due si sono incontrati, poi Valentina si stacca da terra, e va al di sopra dell’atmosfera e mentre il dialogo continua in forma telepatica, vediamo la Terra. Il ritmo pacato della scena valorizza per contrasto i sottintesi delle parole e la visione del pianeta ricorda che stanno discutendo di qualcosa che riguarda la sua stessa esistenza.

Cose da fare quando puoi distruggere il mondo

“Superpowers2: individuo con la capacità distruttiva dell’arsenale nucleare di una delle maggiori potenze.
Superpowers3: qualsiasi abilità straordinaria posseduta da un supereroe immaginario” (The Power Fantasy #1, p. 12).

The Power Fantasy è una riflessione sulla responsabilità.
In alcune interviste, Gillen richiama il lavoro su Immortal X-Men come l’occasione che lo ha portato a sviluppare The Power Fantasy, approfittando dell’assenza dei vincoli tipici del lavoro su una proprietà intellettuale altrui; d’altra parte, la modalità di costruzione dell’intreccio e dei personaggi pone quest’opera in continuità con le sue precedenti opere creator-owned, in particolare The Wicked + The Divine. Allargando la prospettiva, la possiamo considerare come una riflessione sul rapporto fra superpoteri e mondo ordinario, così come impostata dal Marvelman/Miracle Man di Alan Moore e annotata da Warren Ellis nei suoi Authority e Planetary.

Più esplicitamente di questi prestigiosi riferimenti e mantenendosi in un equilibrio sottile fra messa in evidenza dei temi e didascalismo, The Power Fantasy si concentra sul concetto di equilibrio fra poteri, muovendo dal principio secondo il quale, se la struttura del potere non è fondata su un sistema di bilanciamenti efficaci, abbiamo uno stato di natura nel quale vige la legge del più forte, così che l’arbitrio estemporaneo dei potenti diventa una parodia grottesca del diritto. Il rischio di questa degenerazione è presentato già nelle prime tavole: nel 1968, Etienne Lux soppesa la bontà di una presa del potere, da eseguire con l’altra superpotenza Valentina. Nessuno potrebbe opporsi loro. Come tipicamente avviene in assenza di diritto, la dialettica è sostituita dalla lotta fra bande: nel 1999, Magus valuta l’idea di sopprimere Etienne, che agisce da giudice ed esecutore della sentenza di ultima istanza, al di fuori del controllo degli altri. Finalmente, il governo statunitense coglie l’occasione di sfruttare le loro rivalità e dissidi. O, forse, Magus intende sfruttare le speranze del governo statunitense per ribaltare gli equilibri fra le Superpotenze: come in molti racconti di Gillen, i protagonisti si trovano a valutare una serie di mosse e contromosse le cui possibili conseguenze si ramificano rapidamente in una congerie di scenari che si affastellano l’uno sull’altro.

The power fantasy n07p04
Fig. 5. The Power Fantasy #7 p.4. Gillen, Wijngaard, Cowles, Image Comics 2025.

I personaggi partoriscono così ogni scelta attraverso riflessioni logoranti, nutrendola di quelle esperienze e ricordi che intersecano il presente narrativo e che ce li mostrano sempre al centro dei propri pensieri, bambini narcisisti pienamente consapevoli e persi nella contemplazione del proprio potere. Tutti loro – Valentina possibile eccezione – mirano a costruire un mondo a propria immagine o almeno fondato sui propri principi. Da qui, Gillen fa emergere tutta la loro alterità rispetto a noi e al contempo inserisce momenti nei quali riusciamo a intuire i loro stati d’animo e le loro emozioni; il punto – disturbante – è che si tratta immancabilmente di stati d’animo ed emozioni negative: frustrazione, disperazione, paura, rabbia. Niente di positivo promana da questi esseri, niente di positivo è suscitato o richiamato in noi: il futuro è cupo, la violenza domina il campo e anche l’etica alla quale si appella continuamente Etienne Lux appare ridotta a un mero calcolo comparativo dei morti legati alle varie scelte.

[Al mio potere] non riconosco altro limite che il mio proprio senso morale
Donald J Trump al New York Times, 06/01/2026.

Abbiamo parlato di:
The Power Fantasy, voll. 1, 2
Kieron Gillen, Caspar Wijngaard, Clayton Cowles,  Ran Hughes
Image Comics, 2025
Vol. 1: 136 pagine, brossurato, colori – 12,39 €
ISBN: 9781534395565
Vol. 2: 192 pagine, brossurato, colori – 17,85 €
ISBN: 9781534333109

Simone Rastelli

Simone Rastelli

(1966) Lettore disordinato e onnivoro, è particolarmente interessato alla diffusione del fumetto al di fuori del pubblico di appassionati. Nelle sue riflessioni, affronta e sfrutta le opere come serbatoi di punti di vista sul mondo e come esempi di meccanismi narrativi. La sua missione è portare il fumetto in tutte le case, a grandi e piccini. Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2002: è stato responsabile delle Brevisioni dal 2011 al 2015 e caporedattore fra il 2012 e il 2015. Attualmente, è uno dei revisori (proof reader) del sito. Ha pubblicato Guida non ufficiale a Sandman (Edizioni NPE, 2021) e I mondi di Tintin (Resh Stories, 2022).

Commenta:

Your email address will not be published.