
L’ equilibrio mantenuto dall’organizzazione viene scombinato quando Madame Albany, una potente maga allontanata dal gruppo per volere del suo stesso padre, ingaggia il misterioso Veneziano per uccidere uno dopo l’altro i componenti del Magic Order. Lo scopo della maga, una volta raggiunto il potere, non è creare il caos, ma continuare a proteggere le persone: semplicemente, ella intende riprendersi con tutti i mezzi qualcosa che crede suo di diritto.

Lasciando da parte la trama, ci troviamo davanti a un fumetto di importanza storica: si tratta del primo risultato dell’acquisizione del Millarworld da parte di Netflix, che diventa così ufficialmente un editore di fumetti. Questo passo da parte del colosso del video on demand è da vedersi ovviamente nell’ottica di una sinergia tra fumetto e produzioni video, tanto che la serie dal vivo de The Magic Order è già in corso di realizzazione.
La scelta di Mark Millar come rappresentante principale (e per ora unico) della divisione comics di Netflix non è un caso, visto quanti fumetti dello scrittore scozzese sono diventati opere cinematografiche o televisive. Un riconoscimento per la sua capacità di ideare storie spettacolari, con idee forti e un linguaggio moderno, e al contempo pienamente calate nell’immaginario fantastico e ben collocabili come “prodotto”, con potenziale bacino di pubblico ampio e vario.
Nel caso di The Magic Order sono tanti gli elementi che sembrano presi qua e là e uniti per stupire e rendere accattivante la storia. La magia (ottima per spiegare qualunque stratagemma o deus ex machina), un’organizzazione segreta che controlla il mondo (il cospirazionismo va di moda), poteri e atteggiamenti mutuati dal fumetto supereroistico, un gruppo di personaggi e antagonisti vistosi e bizzarri, un po’ di violenza talmente iperrealistica ed eccessiva da fare il giro e sembrare finta, battute sprezzanti, l’illusione di un universo ampio e strutturato – ma che in realtà a una seconda occhiata si rivela appena abbozzato, buono come sfondo ma non curato oltre lo stretto necessario.
Sono elementi che indicano una scrittura pigra, o sbagliata, o comunque aspetti negativi del lavoro di Millar? Sarebbe semplicistico e probabilmente sbagliato dire così. In realtà, Millar riesce semplicemente meglio di altri, e forse in maniera più trasparente e sincera, a scrivere in ambito post-moderno prendendo idee da varie fonti e rimescolandole quanto basta da offrire prodotti “nuovi”, senza mai perdere di vista il divertimento del lettore, puntando su personaggi accattivanti e dalla battuta pronta, senza sbagliare praticamente niente nella messa in scena e nella creazione di un prodotto di intrattenimento.
Volendo si potrebbe fare un paragone con il Marvel Cinematic Universe: professionalità, intelligenza, studio e capacità di dare al pubblico quello che può piacergli ma senza farlo sentire stupido, senza banalizzare tutto. Solo che così stiamo paragonando un solo autore a un colosso produttivo fatto di centinaia di teste, e questo fa capire quanto, seppure su scala infinitamente più piccola, sia intelligente e per niente facile il lavoro di Millar.

Dopo aver lavorato con Brian Hitch, John Romita Jr., Steve McNiven e Frank Quitely, solo per citarne alcuni, per questa miniserie si avvale delle matite di Olivier Coipel. Un disegnatore adatto a raffigurare personaggi in pose energiche, imponenti, che sa donare loro una gamma di espressioni molto ampia e credibile. Un artista a suo agio nel raffigurare tanto una scena di dialogo, quanto l’apparizione di entità sovradimensionali grandi come grattacieli. In questo caso i colori di Dave Stewart lo assecondano con giochi di ombre e riflessi credibili, sfumature che danno tridimensionalità ai volti e segni quasi pennellati per aumentare il senso di movimento e l’effetto drammatico delle scene più concitate.
The Magic Order è un fumetto divertente, movimentato, spettacolare, pieno di dialoghi brillanti e personaggi cool. Dietro questo primo livello di lettura c’è poco altro ma, una volta svolto il suo ruolo di intrattenere, forse nemmeno ce n’è bisogno.
Abbiamo parlato di:
The Magic Order
Mark Millar, Oliver Coipel
Traduzione di Luigi Mutti
Panini Comics, 2019
176 pagine, cartonato, colori – 19,00 €
ISBN: 9788891246585







