Tantrum (Jules Feiffer)

Tantrum (Jules Feiffer)
“Tantrum” di Jules Feiffer racconta le disavventure di un quarantaduenne tornato ad avere due anni.

tantrum coverUn quarantaduenne sente il peso insostenibile delle responsabilità e fa i capricci. Dopo aver detto di volere la mamma, lasciando di stucco i suoi familiari, regredisce fino a diventare un bambino di due anni nel corpo ma non nella mente, rimasta la stessa. Da quel momento Leo, pretendendo attenzioni infantili, vive una serie di disavventure.
Tantrum di Jules Feiffer, edito da Milano Libri Edizioni nel 1981, non è un semplice divertissement. L’autore, che nell’arco della sua carriera fu anche assistente e collaboratore di Will Eisner, parte da una premessa semplice e bizzarra per toccare temi quali intrallazzi finanziari, oneri dell’età adulta, anoressia e depressione. Il tono è ironico e divertito, ma in profondità si coglie una tagliente volontà di denuncia. Il tratto e la grammatica del racconto sono senza dubbio particolari: ogni tavola è composta da un’unica vignetta sviluppata orizzontalmente, dimensione assecondata ed esaltata dal formato del libro (27 x 20,5); le linee sembrano essere distribuite con pennarelli a punta ora più spessa, ora più sottile.
Il nero occupa lo spazio bianco con continue variazioni di proporzioni, in un gioco tra pieni e vuoti. Anche dal punto di vista estetico la prima impressione che si ricava è di semplicità e immediatezza, ma in realtà si possono notare la cura per l’architettura e il realismo con cui sono raffigurati gli oggetti. Uno sperimentalismo datato ma sorprendente ed efficace ancora oggi.

Abbiamo parlato di:
Tantrum
Jules Feiffer
Traduzione di Ranieri Carano
Milano Libri Edizioni, 1981
194 pagine, cartonato, bianco e nero

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