La Terra è sotto l’attacco di una razza aliena dall’aspetto di cefalopode e dotata di una tecnologia estremamente superiore alla nostra. A fronteggiarla ci si ritrova Maya, una fumettista stressata e frustrata nella cui camera è precipitato un alieno ribelle che le ha chiesto aiuto per sconfiggere i propri simili.
Questa la trama di Soma, titolo per la collana Gaijin di Renoir che pubblica “manga” di produzione europea o comunque realizzati da autori non giapponesi.
I due autori spagnoli Fernando Llor e Carles Dalmau, fanno propri gli stilemi tipici del fumetto nipponico, guardando soprattutto agli anime piuttosto che alle produzioni cartacee, per costruire una graphic novel lisergica, surreale e decisamente sopra le righe. I loro personaggi sono carichi di pressanti problematiche contemporanee, come l’incalzante burnout lavorativo e una madre dalle pressanti aspettative che opprimono Maya, o i problemi sentimentali del suo amico Juu, perso in relazioni nate grazie ad app di incontri, ma affrontano il tutto con un tocco piuttosto surreale.
Le loro iterazioni, il rapporto con i proprio problemi, con le altre persone e i guai che si trovano a fronteggiare, incluso il primo contatto alieno e la successiva invasione, sono esagerate, al limite del caricaturale sia nelle psicologie e i comportamenti che nelle componenti visive. I personaggi e le loro emozioni sono condite da occhi che diventano occhioni o occhietti, lacrimazioni e sudorazioni esagerate, stelline, effetti “super deformed” e tutto il resto del classico bagaglio della tipica commedia animata giapponese. Maya e Juu sono per lo più egoisti, sciocchi e sopra le righe, ma pronti a fare la cosa giusta e a rischiare e impegnarsi nel momento in cui le circostanze forzano loro la mano, con tocchi che portano la storia verso uno stravagante shonen. Per assurdo il personaggio più umano sembra essere l’alieno ribelle, muto per la maggior parte del tempo.
Nonostante l’acceleratore premuto sulla comicità surreale, la storia non lesina violenza e qualche vittima.
L’ibrido costruito dagli autori è divertente e frastornante come lo sono i colori accesi e le tavole dalla gabbia libera e molto dinamica, ma a volte la tensione all’esagerazione non è sempre ben calibrata. Parte dell’approccio dei due autori ricorda anche il lavoro estetico di Bryan Lee O’Malley, ma con meno trovate. Divertente ad esempio la scelta di rappresentare il momento in cui Maya, guidata dall’alleato alieno, deve prendere dimestichezza con una delle armi non terrestri e combattere gli invasori come l’incipit di un videogame in grafica 8-bit. Peccato l’idea occupi solo due tavole e rimanga una scelta e una variante isolata.
Soma è una lettura divertente, con alcuni guizzi e trovate, una natura derivativa che a volte tende a soverchiare il resto e un gusto dell’esagerazione non sempre a fuoco. A corredo, gli autori raccontano la genesi del fumetto e mostrano alcuni sketch preparatori.
Abbiamo parlato di:
Soma
Fernando Llor, Carles Dalmau
Traduzione di Rosanna Brusco
ReNoir Comics, 2024
288 pagine, brossurato, colori – 16,00 €
ISBN: 9791256040131
