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Peccati e purificazione dell’umanità moderna made in Japan

4 Marzo 2026
Una piccola epopea fantascientifica tra discriminazione e speranza, firmata dagli autori di Hokuto no Ken e Berserk.
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1992. A Barcellona si stanno svolgendo le Olimpiadi e una giovane reporter giapponese,Yuka Katsuragi, intervista i passanti per capire come il Giappone e il suo popolo vengano considerati in Occidente. Ad osservarla, poco distante dalla troupe, Katsuji Yashima, un omone muscoloso e dall’aspetto poco rassicurante facente parte della yakuza, e suo fratello Akira, exbōsōzoku(teppisti a bordo di motociclette). Katsuji è innamorato alla follia della bella Yuka, la seguirebbe in capo al mondo per vederla e convincerla del suo amore puro.

Durante un’intervista a degli universitari giapponesi fuori sede (Yoko, Mitsuo, Naoto e Hiroshi), il quartetto si mostra insensibile ai problemi e alle ingiustizie che affliggono il mondo, forte di appartenere a uno dei Paesi più influenti e ricchi del pianeta. La bella giornalista si lascia andare in una sorta di analisi sociologica, paragonando il Giappone moderno all’antica Cartagine, florida civiltà situata sulle coste sud del Mediterraneo, ricca e con un sistema avanzato di commercio, ma poco incline alla violenza, che sul finire del II secolo a.C. venne rasa al suolo dai Romani.

Improvvisamente un terremoto squarcia la terra inghiottendo il nostro gruppo di personaggi. Si ritrovano quindi circondati da antiche armature cartaginesi e dinanzi a un misterioso anziano, che li catapulta nel futuro per mostrare loro dove l’avidità e l’ingordigia del Primo Mondo li avrebbero condotti.

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Questo è l’incipit di Japan, manga seinen realizzato dal duo Buronson (Ken il Guerriero, Sanctuary) e Kentaro Miura (Berserk, Gigantomachia), alla loro terza collaborazione dopo Il Re Lupo e La leggenda del Re Lupo. Pubblicato originariamente sulla rivista Young Animal nel 1992, il fumetto racconta il turbolento viaggio dei sette giapponesi in un futuro distopico e inospitale, in cui il continuo inquinamento e l’utilizzo massiccio e fuori controllo dell’energia atomica hanno reso il mondo una distesa di sabbie e macerie mentre altre terre, come il Giappone, sono ormai sommerse dall’oceano.
Tutto il manga è ambientato in Europa, dove un nuovo asset politico, chiamato Neo-Europa, esercita una dittatura violenta e opprimente. I pochi sopravvissuti del popolo giapponese sono ridotti in totale schiavitù, apolidi e accusati di essere i diretti responsabili del disastro che li circonda.

La storia, ideata da Buronson, insiste molto sulla presa di coscienza dei protagonisti (Yuka, Katsuji e il resto del gruppo) delle storture del presente, mostrando loro le conseguenze che comporteranno: un mondo dove regna la legge del più forte, un pianeta stanco e gravemente danneggiato e un senso di colpa incolmabile generato dall’idea di non aver fatto qualcosa sfruttando la ricchezza e il benessere del proprio Paese per il bene della popolazione mondiale, ma al contrario, aver lasciato che l’avidità e il tornaconto personale avessero la meglio.

Japan planche

Lo yakuza Katsuji si impone da subito come il leader del gruppo. Forte e determinato a proteggere Yuka, osservando le condizioni di miseria assoluta in cui versano i suoi compatrioti non può fare a meno di dedicarsi alla lotta contro il regime, invocando un’umanità e una fratellanza tra i popoli all’apparenza perdute per sempre. Nel corso della manga Katsuji dimostra di avere davvero un cuore d’oro e un forte senso della giustizia. Non utilizza mai la violenza per dei secondi fini e riesce a trasmettere l’amore che prova nei confronti di Yuka.
Dal canto suo, Yuka è temeraria: con grande coraggio affronta l’esercito di Neo-Europa, così come i membri di Yellow, un gruppo di predoni giapponesi che vivono di furti e criminalità. Sa bene di non poter prevalere in situazioni del genere, ma sa anche che non piegherà la testa di fronte alle ingiustizie e affrontare a testa alta i nemici è l’unico modo per non vedere soccombere Katsuji.
Anche Akira ha saldi principi morali: non abbandona mai i più deboli e lotta al fianco del fratello maggiore per riconquistare la dignità dei giapponesi. Il quartetto universitario, tra varie lotte e sofferenze, cambierà drasticamente la propria visione del mondo. Da presuntuosi benestanti quali erano, i ragazzi apprendono la lezione e si riscoprono più tenaci, coraggiosi e sensibili ai problemi che li circondano.

I disegni del compianto Miura sono, come da tradizione, affascinanti e spettacolari. Lo stile inconfondibile del mangaka rende anche le vignette più piccole ben dettagliate, con corpi ed espressioni potenti, quasi vive, grazie ai tratteggi che conferiscono volume e dinamicità al disegno. Le figure femminili sono delicate, più pulite rispetto al resto della tavola. Sono presenti alcune splash page raffiguranti soprattutto scene di battaglia: in queste il tratto di Miura riesce a donare alla tavola una dinamicità e un’epicità uniche, con mazze che si scontrano con le varie armature di cui sembra quasi sentire il colpo. Rispetto a Berserk, in Japan il disegno è meno nervoso e più lineare. Se infatti nell’opera omnia di Kentaro Miura è frequente osservare disegni dal tratto agitato e rumoroso alla Go Nagai (per trasmettere la furia di Gatsu, ad esempio), in questo fumetto non si trovano mai vignette del genere.

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Sfogliando le pagine del volume, edito in Italia da Planet Manga, viene automatico provare a fare un confronto con Ken il Guerriero. I rimandi e le similitudini sono molti, a cominciare dai paesaggi, composti per lo più da lande deserte disseminate da rovine di palazzi e grattacieli. Il design dei personaggi ricorda pienamente lo stile punk presente in Ken, a sua volta ispirato ad altre opere pop, come Mad Max. In particolare, Goto, leader dei banditi Yellow, ricorda molti cattivi minori del capolavoro di Buronson e Testuo Hara, come il Fante di Fiori e Zed. Anche le automobili su cui si muovono i soldati di Neo-Europa sono un richiamo esplicito alla macchina utilizzata da Ken e Bart all’inizio del manga. Con la saga de Il Re Lupo c’è qualche punto di contatto, come il viaggio nel tempo (in quel caso nel passato, mentre in Japan nel futuro) che compiono i personaggi principali.

Japan è un manga da leggere tutto d’un fiato, travolgente e riflessivo. Nonostante sia stato pubblicato più di trent’anni fa, risulta tragicamente attuale. È un peccato che la storia si esaurisca in poco più di 200 pagine, dedicando poco spazio all’approfondimento del mondo in cui si muovono i personaggi. Anche il finale aperto, che comunque risulta soddisfacente, lascia un po’ l’amaro in bocca. Non si può fare a meno di pensare che, se l’opera avesse potuto estendersi maggiormente, oggi Japan avrebbe potuto essere un manga epico quasi comeHokuto no KenoBerserk. Nonostante ciò, rimane un fumetto interessante e meritevole di essere riscoperto e riletto.

Abbiamo parlato di:
Japan
Buronson, Kentaro Miura
Traduzione di Claudia Baglini
Planet Manga, 2022
224 pagine, brossurato, bianco e nero, colori – 7,00 €
ISBN: 9788828720546

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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