Paradise1

Paradise Too

31 Agosto 2003
Terry Moore non avrà la capacità del suo quasi omonimo Alan nel creare pietre miliari nella storia del fumetto, ma certo può vantare uno stile personalissimo e soprattutto abile nel rapire il lettore e incantarlo con storie leggere e profonde, divertenti e drammatiche.Dopo aver ripreso la pubblicazione di Strangers in Paradise, la sua opera più famosa, la Lexy ha iniziato a pubblicare anche questo Paradise Too, una serie nata per raccogliere i primi lavori dell’autore.Questo volume infatti raccoglie strisce, molte pubblicate in questa occasione per la prima volta, alcune addirittura senza nemmeno la china, veri e propri schizzi e bozze
Leggi in 1 minuto

Paradise TooTerry Moore non avrà la capacità del suo quasi omonimo Alan nel creare pietre miliari nella storia del fumetto, ma certo può vantare uno stile personalissimo e soprattutto abile nel rapire il lettore e incantarlo con storie leggere e profonde, divertenti e drammatiche.
Dopo aver ripreso la pubblicazione di Strangers in Paradise, la sua opera più famosa, la Lexy ha iniziato a pubblicare anche questo Paradise Too, una serie nata per raccogliere i primi lavori dell’autore.
Questo volume infatti raccoglie strisce, molte pubblicate in questa occasione per la prima volta, alcune addirittura senza nemmeno la china, veri e propri schizzi e bozze di fumetti mai pubblicati. Oltre a poter assaporare così le influenze nell’opera di Terry Moore del Pogo di Walt Kelly, o di Doonesbury di Gary B. Trudeau, si potrà conoscere l’evoluzione attraverso cui sono passati i personaggi di Katchoo, Francine e David, che diventeranno i protagonisti di Strangers in Paradise.
Gustosissime anche le vignette, sempre di stampo umoristico, o le dolcemente ironiche scenette di Wonderland, con protagonista un orso polare in cerca dell’amore. A rendere più intrigante il tutto sono i commenti stessi dell’autore, attraverso i quali si può conoscere meglio il pensiero e le fonti di ispirazione di uno scrittore da tenere d’occhio, sempre.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network