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Nuove famiglie, nuovi segreti: il 3° volume di “Qual è il posto più lontano da qui”

8 Maggio 2025
Boss e Rosenberg espandono il loro mondo post-apocalittico, con nuovi dettagli sugli estranei, gli adulti e i sopravvissuti.
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Con il terzo volume di Qual è il posto più lontano da qui (Image negli Usa, Bao in Italia), Tyler Boss e Matthew Rosenberg proseguono il loro racconto di crescita e sopravvivenza nel caotico mondo postapocalittico dove gli adulti sembrano non esistere e la società è formata da ragazzini divisi in bande/famiglie. Il libro comprende gli atti dall’XI al XV e i capitoli dal 59 al 77, per un segmento narrativo ricco di colpi di scena e rivelazioni che ampliano l’universo della serie.

Mentre Sid, ormai vicina al parto, trova rifugio dalla famiglia The Spill e vive un’esperienza psichedelica sotto l’effetto di funghi di dubbia provenienza, il gruppo principale – Prufrock, Mal, Merrill, Rory e compagni – continua la sua ricerca della città, formando nuove alleanze e affrontando nuovi pericoli che costellano una trama destinata a intrecciarsi con quella di Oberon.

Se la storyline di Sid sembra portarla davvero verso “il posto più lontano da qui”, il resto del gruppo si evolve in una compagnia sgangherata e spregiudicata, nata dall’unione di varie famiglie oltre ai frammenti ormai divisi dell’Academy. Tra salti temporali anche significativi e momenti di forte impatto emotivo, la trama conduce a un finale ambientato nello zoo dominato dai famigerati Keeper (gli antagonisti principali del secondo volume LINK) dove si regolano un po’ di conti in sospeso fra addii e ricongiungimenti.

Il ritmo della narrazione è ben calibrato grazie all’alternanza fra azione, dialoghi e flashback anche corposi che arricchiscono il contesto. Fra i personaggi Sid rimane la figura più complessa e intrigante del numeroso cast, per le difficoltà psicologiche che affronta e per il suo affascinante arco narrativo che obbliga il lettore a tifare per lei. Sul fronte storia invece, il mondo degli Estranei viene finalmente esplorato più nel dettaglio: si scopre la loro struttura gerarchica, la loro organizzazione e gli autori concedono le prime risposte sugli adulti, lasciando comunque in sospeso vari quesiti e introducendo nuovi ganci narrativi.

I disegni di Tyler Boss si mantengono su un alto livello, forti di un tratto consapevole e dettagliato a volte declinato in vignette quadruple o suggestive tavole al vivo, ottime per rappresentare le macerie di un mondo disgregato e le sue fantasiose ricostruzioni. Soprattutto rispetto al primo volume, il segno di Boss adotta linee più spesse e meno geometriche, in linea con l’evoluzione cartoonesca dell’autore che da un lato mette in risalto gli elementi principali del disegno, dall’altro risulta meno definito e accurato, forse anche per mantenere il necessario ritmo produttivo. Spiccano la splendida illustrazione a metà volume con un campo lunghissimo che svela un dettaglio cruciale sulla città, e la sequenza che sovrappone la scoperta degli dei da parte di Sid, con il suo travaglio (nel capitolo 69). Notevoli anche tre doppie tavole seguite da due pagine in griglia 4×4 che creano un effetto dinamico e cinematografico.

I colori, curati da Roman Titov con l’assistenza di Shycheeks, contribuiscono in modo significativo all’atmosfera, con tonalità di blu intenso a identificare le aree cittadine, contrapposte a sequenze diurne più luminose e anche a qualche scena innevata o addirittura fluo.

Se nei libri precedenti la serie si trovava ancora in una fase prevalente di world building, il terzo volume dimostra come Qual è il posto più lontano da qui sia ormai un universo solido e stratificato. Il fumetto riesce a fondere elementi della tradizione (con una griglia classica e una narrazione ben scandita) a scelte stilistiche più moderne, come l’uso di avatar per i personaggi, testi spigliati e brillanti (la traduzione è di Leonardo Favia) e un montaggio a volte ricercato e audace delle tavole. Un’opera dal respiro ampio, coinvolgente e ambiziosa.

Abbiamo parlato di:
Qual è il posto più lontano da qui – Volume 3
Matthew Rosenberg, Tyler Boss, Roman Titov, Shycheeks
Traduzione di Leonardo Favia
Bao publishing, 2025

Giovanni Dacò

Giovanni Dacò

Da molti anni legge fumetti. Per pagarseli ha fatto anche il giornalista, il giardiniere, l’addetto stampa, il muratore, il direttore di riviste, l’agricoltore, lo scrittore.

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