
Julio invece è un impiegato che vive a Barcellona nel 1991, con un passato da scrittore durante l’università, avendo pubblicato diversi racconti proprio su Il Giardino Metallico, compreso un romanzo a puntate intitolato “Naufraghi” che aveva destato l’interesse di Alex. Non scrive più e lavora senza entusiasmo e mal celata rassegnazione in un’azienda di telecomunicazioni, vivendo in affitto insieme alla compagna Carla con la quale ha vedute divergenti sul lavoro e sul diventare genitori.
Julio ed Alex sono i protagonisti di una storia che parla di amore e di speranze, di libri e scrittura, in una dimensione asincrona che ricostruisce la loro relazione in un arco di dieci anni, con un meccanismo narrativo scisso in due piani temporali paralleli, ma sfasati.
Seguendo una narrazione volutamente non lineare, le due storyline si alternano, rivelando – goccia a goccia – la storia e il rapporto dei due personaggi, la cui iniziale lontananza sul piano spaziale e temporale offre possibilità narrative interessanti, venendo progressivamente colmata nel corso del racconto. Il passato e il presente convergono tra loro in modo non scontato e contrassegnato da un tono malinconico per i cambiamenti che la vita porta, con un bagaglio spesso pesante di rimpianti.

I testi di Laura Pérez sono realistici e naturali, connotati da una costruzione narrativa molto ben calibrata che, tra ricordi e frammenti di vita, compone il quadro esistenziale dei protagonisti, rivelandone sofferenza e solitudine attraverso il confronto tra presente e passato. Il ritmo narrativo è compassato e restituisce al lettore una dimensione esistenziale meno veloce e superficiale di quella attuale, grazie all’assenza di connettività da smartphone, internet e social network.
Perfettamente raccordato al lavoro della sceneggiatrice, lo stile di disegno di Pablo Monforte è personale e delicato nella definizione dei personaggi quanto realistico negli scenari. Le sue tavole, spesso composte da un’unica vignetta, hanno un approccio grafico sintetico e lineare, con un tratto pulito e una colorazione in bicromia che gioca un ruolo molto importante.
I due tronchi narrativi, infatti, sono contraddistinti rispettivamente dall’uso di tempera ocra e di acquamarina: colori avvolgenti che trasmettono non solo il sapore rarefatto delle atmosfere del passato e del presente, ma rendono il lettore partecipe anche a livello emotivo. L’ocra lascia una sensazione di nostalgia e dolcezza dei ricordi del passato, mentre l’acquamarina ha un tono più freddo nel rappresentare un presente da adulti, spesso amaro perché connotato dalla tristezza per cose perdute e dalla malinconia di scelte non fatte senza la possibilità di tornare indietro per rimediare.
Il graphic novel di Pérez e Monforte è una lettura delicata e stimolante, un flusso narrativo di grande realismo che, al tempo stesso, rappresenta una parabola sul valore e il potere della scrittura.
Abbiamo parlato di:
Naufraghi
Laura Pérez, Pablo Monforte
Traduzione di Valeria Benincasa
Rebelle Edizioni, 2022
200 pagine, brossurato, colori – 19,00 €
ISBN: 9788894559071
