Martin Mystère #340 – L’albero filosofico (Beretta, Alessandrini)

Martin Mystère #340 – L’albero filosofico (Beretta, Alessandrini)
Sulle tracce di una ragazza che si è macchiata di un orribile crimine, Martin Mystère indaga per risalire alle origini della follia.

MM 340 cover SBEMartin Mystère intraprende un viaggio per scoprire cosa si cela nel passato di Clarisse, una ragazza colpevole di omicidio e affetta da schizofrenia. Come si evince dal titolo1, l’episodio riprende le teorie di Carl Gustav Jung sull’influenza di figure archetipiche ricorrenti e immutabili nell’immaginazione comune, tra cui appunto quella dell’albero. Tale elemento, più volte rintracciabile nei miti e nel folklore di varie popolazioni, si rivela centrale nella vicenda, sia perché studiato e approfondito dallo stesso Detective dell’impossibile, sia perché il delitto in questione è stato commesso in una misteriosa foresta. Vincenzo Beretta, sceneggiatore dell’albo, mostra una notevole disinvoltura nel destreggiarsi tra psicologica, storia, alchimia e fantasia, aggiungendo passaggi inquietanti e tenebrosi. L’elemento horror del plot non avrebbe stonato in una storia del “collega” Dylan Dog, citato esplicitamente per il modello di auto che Martin Mystère è costretto ad affittare. Tutto il fascino delle atmosfere più oscure viene reso in maniera magistrale dalle chine di , particolarmente efficace nel rappresentare Clarisse e il suo percorso psicologico-esistenziale.
L’intero episodio, pur nella verbosità che classicamente caratterizza la serie, rappresenta un’ulteriore dimostrazione che, dopo trentatré anni di vita editoriale, la testata ideata da Alfredo Castelli è ancora in grado di proporre storie dal buon valore narrativo e culturale.

Abbiamo parlato di:
Martin Mystère #340 – L’albero filosofico
Vincenzo Beretta, Giancarlo Alessandrini
, agosto/settembre 2015
162 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,30 €
ISBN: 977112157900350340

MM 340 tavola


  1. L’albero filosofico è un testo dello psichiatra e psicanalista Carl Gustav Jung, pubblicato nel 1945. 

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