Man of Steel: Snyder spiega la distruzione finale

30 Agosto 2013
Intervistato da Japan Times durante la promozione di Man of Steel nel paese asiatico avvenuta nei giorni scorsi, il regista Zack Snyder ha affrontato per la prima volta la questione della distruzione di massa di Metropolis presente durante la battaglia finale tra Superman e il Generale Zod, che ha ricevuto molte critiche, anche da parte dei fan del supereroe DC Comics. Un analista di BuzzFeed.com ha recentemente stilato un conto immaginario dei morti innocenti portandolo alla cifra di 129.000, mentre secondo altri dati il crollo dei grattacieli avrebbe provocato danni, nella realtà, per oltre 2 miliardi di dollari.      “Volevo
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Intervistato da Japan Times durante la promozione di Man of Steel nel paese asiatico avvenuta nei giorni scorsi, il regista Zack Snyder ha affrontato per la prima volta la questione della distruzione di massa di Metropolis presente durante la battaglia finale tra Superman e il Generale Zod, che ha ricevuto molte critiche, anche da parte dei fan del supereroe DC Comics.

Un analista di BuzzFeed.com ha recentemente stilato un conto immaginario dei morti innocenti portandolo alla cifra di 129.000, mentre secondo altri dati il crollo dei grattacieli avrebbe provocato danni, nella realtà, per oltre 2 miliardi di dollari.     

“Volevo che  il film avesse un qualcosa di mitologico. Nella mitologia antica, le morti di massa erano utilizzate per simboleggiare i disastri. In altri paesi come la Grecia e il Giappone, i miti sono stati raccontati attraverso le generazioni, in parte per rispondere a domande senza risposta circa la morte e la violenza. In America, non abbiamo che l’eredità dell’antica mitologia. Superman è probabilmente la cosa che più si avvicina a questo. Il nostro è stato un modo per raccontare il mito“, ha dichiarato il regista.

Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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