
Il lettore viaggia attraverso sequenze mute evocative e affascinanti, dove l’autore sfrutta diversi escamotage, sia per rendere chiara la scansione dei singoli avvenimenti, con transizioni dal sapore cinematografico che passano ad esempio dall’immagine di un uccello a un uccello dipinto su un vaso per creare un cambio di scena, sia per giocare su più livelli con simbolismi e metafore visive – l’immagine che apre il libro e ritornerà in diversi momenti e che vede Ulisse impegnarsi per abbattere un enorme ulivo o il modo in cui lui vede i Proci, ovvero come enormi locuste.
La gabbia è estremamente libera e arriva in alcuni passaggi ad abbandonare o ridurre le vignette in tavole tra la splash page e la composizione senza gabbia, mentre i colori contrappongono luci vivide, quando mostrano vicende umane, e si fanno cupi e più materici quando gli uomini condividono la scena con mostri o divinità.
L’Odissea narrata allo sguardo, attraverso una costante rappresentazione dinamica nella regia e nelle sue figure, evoca la sensazione di un costante movimento, quasi una danza, che sembra portare su carta l’esperienza di un cortometraggio animato muto e simbolico.
Abbiamo parlato di:
Odissea narrata allo sguardo
Fabio Visintin
Gallucci Editore, 2025
92 pagine, cartonato, colori – 19,90 €
ISBN: 9791222105727









