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Locust 2: una fine del mondo dolce e terribile

16 Giugno 2022
Si conclude il fumetto post apocalittico di Leviathan Labs. Massimo Rosi e Alex Nieto colpiscono dritto al cuore con la storia di Max e Stella.
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locust2_copCon il secondo volume si chiude Locust, il fumetto post apocalittico scritto da Massimo Rosi e disegnato da Alex Nieto, edito in Italia da Leviathan Labs dopo il successo riscosso negli Stati Uniti con Scout Comics. 
Prosegue dunque l’avventura di Max: lo avevamo lasciato ferito, al termine del primo libro, reduce dal salvataggio della piccola Stella, la ragazzina destinata a un sacrificio rituale organizzato dal malvagio Ford, capo di una setta militare-religiosa che sta estendendo il suo dominio sul mondo allo sbando.

Locust 2 inizia con un approfondimento sull’epidemia che ha distrutto la società umana, a partire da un virus che colpisce la mente e il corpo delle persone trasformandole in aberranti e voraci Locuste. Le ipotesi sulle origini della piaga, e su possibili quanto improbabili contromosse, si scontrano però con una realtà ingestibile, priva degli strumenti scientifici per agire e popolata da uomini, Ford per primo, che preferiscono il nuovo status quo e vogliono impedire qualsiasi ritorno a un passato immorale e scellerato.

In questo scenario si muove l’ex pescatore Max che, dopo la morte della madre, ha ormai un unico scopo: proteggere Stella. Per farlo deve affrontare non solo la minaccia costante delle locuste, ma anche la lucida follia e la crudeltà dei suoi simili.

locust2_tavLa trama si sviluppa in una serrata alternanza fra tempo presente, dove gli eletti guidati da Ford sono impegnati in un piano di purificazione del vecchio mondo, e flashback, ambientati generalmente un anno prima per narrare alcune vicende che hanno ripercussioni sulla storia principale.
A rendere avvincente la narrazione, oltre ai continui spostamenti fra passato e presente, intervengono anche le numerose scene d’azione, mai fini a sé stesse ma studiate per impattare sia sul fisico sia sulla psiche dei protagonisti, e la stessa crescita dei personaggi, che esprimono sentimenti ed emozioni sempre diverse per tipologia o intensità man mano che la storia procede. Allo stesso modo si sviluppano i rapporti e i legami fra i protagonisti, in particolare fra Max e Stella. Anche la varietà di ambientazioni, da centri commerciali distrutti a insediamenti militari risalenti alla Guerra fredda, da New York al Canada, contribuiscono a tenere alta l’attenzione del lettore.

Appare fondamentale la gestione dei testi, siano essi dialoghi o didascalie, attraverso i quali Rosi riesce a esaltare le componenti drammatiche della storia e a caratterizzare profondamente i personaggi, anche se l’argomento dibattuto sono dei semplici pancake.
Ford, la cui personalità appariva a tratti scontata e prevedibile nel primo Locust, è più incisivo e, grazie ad alcune citazioni dall’Antico Testamento, assume un ruolo quasi biblico.
Va detto che, proprio all’inizio del volume, sono presenti alcuni dialoghi a tratti verbosi, anche se utili a far rientrare il lettore nella storia e chiarire le tematiche chiave. Al contrario, verso la fine, appare ottima la gestione di una sequenza basata sulle didascalie, che raccontano una storia metaforica parallela a ciò che il lettore vede e legge nelle immagini.

Se Max mantiene il ruolo di protagonista, il personaggio di Stella non può essere considerato un semplice comprimario. È inevitabile fare il tifo per la ragazzina, per la sua dolcezza, la sua ingenuità, il suo destino che, pagina dopo pagina, è sempre meno roseo. Non a caso, il finale di Locust 2 è tutto suo.

Alex Nieto lavora in prevalenza su tavole a quattro strisce, con vignette regolari e numerose doppie. Non mancano però pagine meno rigide, con una grande illustrazione come sfondo e vignette incastonate, oppure delle belle splash che sottolineano alcuni colpi di scena o dei momenti drammatici. Il segno è morbido, l’inchiostrazione e l’uso delle ombre fanno risaltare l’espressione dei personaggi, spesso ritratti in primo o primissimo piano.
Sono ben sfruttate certe immagini iconiche, una su tutte la Statua della Libertà, e si fa notare una lunga sequenza nel finale, dove per la prima volta ai toni cupi che pervadono l’intero volume, si sostituiscono colorazioni leggermente più chiare. 

Etichettare Locust 2 come semplice fumetto di fantascienza, ascrivibile al filone post apocalittico, sarebbe un errore. Sono infatti evidenti influenze horror e a volte splatter, che rendono l’opera un bel mix di generi con un finale quasi senza speranza, aggrappato all’amore e alla poesia.

Abbiamo parlato di:
Locust – volume 2
Massimo Rosi, Alex Nieto
Leviathan Labs, 2022
128 pagine, brossurato, a colori – 16,00 €
ISBN: 9791280137562

Locust: il primo atto della fine del mondo, secondo Leviathan Labs

 

Giovanni Dacò

Giovanni Dacò

Da molti anni legge fumetti. Per pagarseli ha fatto anche il giornalista, il giardiniere, l’addetto stampa, il muratore, il direttore di riviste, l’agricoltore, lo scrittore.

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