Aquaman e il Regno Perduto
Con la diffusione nei giorni scorsi del nuovo trailer, Warner Bros. Discovery ha iniziato la fase finale della campagna promozionale per il sequel dell’eroe DC Comics interpretato da Jason Momoa che, a meno di un mese dall’uscita nelle sale, non è priva di difficoltà.
Nonostante la fine dello sciopero abbia in qualche modo agevolato il marketing, portando l’attore a spendersi in prima persona (come scritto nella puntata precedente), sono palesi gli ostacoli che la pellicola sta affrontando anche perchè le scelte della major sembrano al momento contradditorie su un paio di fronti.
Ne è un esempio proprio l’ultimo trailer dove ,nonostante le smentite sui presunti problemi dietro le quinte, è ovvio che la Warner non se la senta di promuovere il film facendo intravedere il personaggio di Mera, interpretato da Amber Heard. Una decisione che, seppur comprensibile in una ottica tesa a mantenere una certa distanza dalle polemiche, allontana comunque un bacino di potenziale pubblico che nel primo film era stato conquistato dall’alchimia tra la rossa principessa e l’eroe acquatico e al tempo stesso va valutata come surreale in quanto la promozione di un film dovrebbe essere, a prescindere, slegata da questioni che con la pellicola non c’entrano niente, come tutta la vicenda privata riguardante la Heard e i suoi problemi con l’ex marito.
Le prossime settimane comunque saranno utili per capire se la dirigenza della major deciderà o meno di sfruttare il volto della co-protagonista, anche perchè nei giorni scorsi è stata annunciata ufficialmente la data di uscita del sequel in Cina, due giorni prima della release americana. Nel 2018 il paese asiatico si era dimostrato fondamentale per il successo del primo capitolo che incassò ben 93 milioni di dollari, anche se da allora molte cose sono cambiate visto che l’accoglienza nei confronti dei film americani (principalmente sui supereroi) si è dimostrata particolarmente tiepida da parte del pubblico cinese.
Alcuni analisti ritengono che questo sia da attribuire anche alla mancata presenza delle star americane in Cina per promuovere i propri progetti cinematografici, in quanto Oppenheimer di Christopher Nolan è stato l’unico film a collezionare numeri di tutto rispetto, grazie probabilmente al fatto che il suo regista aveva fatto una promozione di persona a Pechino.
Da questo punto di vista non è da escludere quindi che la Warner possa scegliere di mandare sia Momoa che Heard in Cina, cosa peraltro già compiuta per la promozione del primo film con gli ottimi risultati che conosciamo.
Nel frattempo il marketing si muove anche su altri livelli, con la diffusione del video ufficiale di Deep End, canzone degli X Ambassadors facente parte della colonna sonora della pellicola.
Intanto, per aumentare la prevendita dei biglietti, la catena AMC renderà disponibili gadget basati sulla pellicola tra cui una replica del tridente dell’eroe DC Comics, oltre a portabevande e altro ancora.
Superman: Legacy
La fine dello sciopero degli attori ha di fatto rimesso in moto la macchina hollywoodiana, e soprattutto i casting. Ne è un esempio in questi giorni Superman: Legacy, che ha visto nel giro di 24 ore resi noti i nomi degli attori che interpreteranno i ruoli di Lex Luthor (Nicholas Hoult), Eve Teschmacher (Sara Sampaio) e Jimmy Olsen (Skyler Gisondo).
Soprattutto per quanto riguarda Nicholas Hoult, il casting della pellicola scritta e diretta da James Gunn si è dimostrato veramente efficace, scegliendo un attore che negli ultimi anni si è ritagliato un ruolo di eccellente caratterista, riuscendo a emergere come ottimo co-protagonista in più di una occasione, e che nei prossimi mesi vedremo in un progetto che si annuncia tra i più interessanti per la sua carriera, ovvero Juror No. 2 di Clint Eastwood.
L’attore era dato in corsa per il ruolo del villain già alcuni mesi fa quando si vociferava che fosse uno dei papabili per la parte di Superman, con molte fonti che indicavano che se non avesse ottenuto la parte principale sarebbe stato preso in considerazione per Lex Luthor. Una conferma indiretta del talento di Hoult, che Gunn deve avere visto perfetto per impersonare la letale nemesi che sul grande schermo ha bisogno di un rilancio tanto quanto l’uomo d’acciaio.
Il casting della pellicola sta comunque procedendo abbastanza in fretta, segno questo non solo che Gunn ha idee ben chiare in mente, ma anche dell’alta professionalità di John Papsidera, direttore del casting tra i più quotati a Hollywood, che si sta muovendo nella direzione precisa del regista, ovvero quella di sapere assemblare un gruppo affiatato e professionale che al tempo stesso non appaia troppo dispendioso per il budget della pellicola.


