La funzione del mondo: l’importanza di conoscere Vito Volterra

La funzione del mondo: l’importanza di conoscere Vito Volterra
Alessandro Bilotta e Dario Grillotti raccontano con eleganza e sensibilità la vita di Vito Volterra, matematico, intellettuale, libero pensatore antifascista.

LaFunzioneDelMondo_Copertina Il nome di Vito Volterra non è noto a molti al di fuori degli ambienti accademici. Non si conosce bene la sua biografia, né il suo apporto alla scienza. Matematico di grande caratura, allievo e collega di altri giganti di questa scienza (tra gli altri, Ulisse Dini e Enrico Betti), è stato uno tra i fondatori dell’analisi funzionale, ha dato un grande apporto allo studio delle equazioni differenziali e ha posto le basi della cosiddetta biologia matematica. Nella sua vita è stato presidente dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia Nazionale delle Scienze e fu il creatore del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ma Volterra non fu solo professore d’accademia, esponendosi e prendendo attivamente parte alla vita politica del paese: convinto interventista, strenuo sostenitore del sostegno alla ricerca e della connessione tra ricerca di base e applicata, fu Senatore del regno d’Italia e oppositore del regime fascista, a cui, insieme a soli altri 10 colleghi professori universitari, non prestò mai giuramento, finendo per perdere incarichi e dovendo vivere in esilio gli ultimi anni della sua esistenza. Una storia tutt’altro che banale, e anzi ricca di episodi importanti, sia scientifici che civili, degni di essere raccontati e tramandati. 

Di questo compito si fanno carico e Dario Grillotti, realizzando un’opera biografica che alla precisione storica e scientifica unisce un tocco di grazia e sensibilità poetica. Il lavoro di Bilotta alla sceneggiatura lo conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quale uno dei migliori narratori del nostro Paese.

Per raccontare la storia lo sceneggiatore va pescare momenti chiave della formazione, della carriera e della vita privata del matematico, ponendo di volta in volta il centro del racconto su personaggi che hanno influenzato la sua vita: dalla madre e lo zio Alfonso, all’inizio restii a farlo studiare, al contrario dello zio Edoardo, da sempre convinto delle enormi capacità e dell’infinta curiosità del nipote, fino alla moglie Virginia. A questi si aggiungono molte figure storiche, quali i mentori Enrico Betti e Ulisse Dini (che influirà molto, anche in negativo, sulla carriera di Volterra).

Bilotta si destreggia tra parti drammatiche e altre più leggere, tra spiegazioni scientifiche precise e meticolose (spesso affidate a discorsi e lettere del matematico) che lasciano poi spazio a momenti di fantasia e sogni a occhi aperti, attingendo in questo caso all’immaginario di Jules Verne che tanta influenza ebbe sul giovane Volterra. Lo sceneggiatore riesce a curare sia la parte storica che quella più intima e personale del personaggio, mescolando numerose influenze letterarie all’attento lavoro di documentazione storico-scientifica: in questo modo, Bilotta riesce a creare una biografia tridimensionale, che mostra i molteplici aspetti dell’uomo e dello studioso, restituendone un’immagine energica e combattiva, fedele alle proprie idee e piena di speranza nel progresso e nell’umanità.
La suddivisione del racconto in capitoli permette a Bilotta di variare di volta in volta il tono e il ritmo della narrazione, passando da momenti più realistici ad altri fantastici, da momenti più leggeri ad altri più drammatici, riuscendo a rendere appassionanti anche i passaggi più impegnativi: in questo senso va sottolineato l’indubbio merito di non banalizzare i concetti matematici di Volterra, ma anzi di esaltarli in un contesto narrativo circostanziato e studiato con dovizia di particolari.

FunzioneMondo_1Dario Grillotti arricchisce la sceneggiatura con uno stile delicato e aggraziato, una ligne claire fatta di tratti minuti e linee curve che definiscono i personaggi e le loro espressioni con leggiadria e un tocco intrinsecamente lirico; e che al tempo stesso definiscono con grande cura i dettagli di ambientazioni, mobili, vestiti e edifici della prima metà del ‘900. Grillotti dà il meglio di sé nelle sequenze più fantastiche, come nel secondo capitolo (intitolato non a caso “Dalla Terra alla Luna”), così come in quelle più scientifiche e immateriali, come il capitolo sei, fino a unire i due mondi con grande sensibilità e inventiva nel capitolo sei e nel capitolo dodici, in cui Volterra spiega alcune delle sue idee più importanti e fondanti: questi momenti, oltre a sottolineare la potenza immaginifica del disegno, ribadiscono quanto il connubio tra scienza e fumetto possa dare risultati eccellenti.

Oltre al segno, Grillotti dimostra un grande controllo nel narrare la storia seguendo le variazioni di tono di Bilotta, gestendo tempi narrativi e inquadrature con consapevolezza e idee ben chiare: si passa da tavole molto colorate nei momenti in cui la fantasia prende il sopravvento a una tavolozza ridotta a rossi e marroni che lasciano spazi a bianco e nero nei momenti più storici; le vignette si moltiplicano e si focalizzano sui primi piani nei frangenti dedicati a dialoghi dal ritmo sostenuto tra i personaggi, per poi allargarsi a tutta pagina e lasciare spazio solo al protagonista durante il discorso tenuto per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Roma nel 1901. Come detto sopra, l’artista è capace di creare invenzioni interessanti per rappresentare i momenti scientificamente più impegnativi, a cui si aggiunge la bravura nell’esaltare i momenti più intimi ed emotivi (particolarmente bello il passaggio dedicato alla notizia della morte della madre di Volterra, arrivata al figlio sul fronte di guerra).

Nonostante i capitoli scorrano molto veloci, in alcuni casi anche troppo (soprattutto nel frangente in cui si parla dell’opposizione al fascismo), Bilotta e Grillotti creano una biografia completa e focalizzata, senza sfociare in un racconto patetico, bensì rendendo omaggio alla rilevanza storico-scientifica e alla profondità e complessità umana di Vito Volterra, ricercatore di calibro mondiale che non ha voluto piegarsi a nessuno, ma si è sempre battuto nel nome della scienza e della collaborazione internazionale: un esempio di studioso importante per ogni tempo, e oggi più che mai.

Abbiamo parlato di:
La funzione del mondo. Una storia di Vito Volterra
Alessandro Bilotta, Dario Grillotti
Feltrinelli Comics, 2020
112 pagine, brossurato, colore – 16,00€
ISBN: 9788807550676

 

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