Iron Man & i Potenti Vendicatori #11

20 Marzo 2009
Iron Man & i Potenti Vendicatori #11
(Paolo Garrone)
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di AA VV
Panini Comics, feb. 2009 – 80 pagg. col. spil. – 3,30euro
Dietro la “versione Skrull” di una delle più famose copertine dei Vendicatori di Jack Kirby troviamo una storia fondamentale per comprendere i retroscena della misteriosa sparizione di Nick Fury, conseguenza dell’apparentemente insulsa Guerra Segreta di qualche tempo fa. Alex Maleev, col suo segno sporco e graffiante, contribuisce a creare l’atmosfera tenebrosa del complotto, ben ordita da Brian Michael Bendis, assai abile nel generare curiosità circa l’identità dei vari agenti Skrull infiltrati. Esito, questo, tutt’altro che banale, considerata la mole di storie con cui il brillante deus ex machina della Marvel è costretto a confrontarsi; e se non tutte le future rivelazioni risulteranno così sorprendenti e qualcosa apparirà forse anche forzato, la tensione narrativa per ora regge bene e i comportamenti dei personaggi paiono convincenti. A seguire due storie di Iron Man, non ancora inserite nelle trame di Secret Invasion. “Con il pugno di ferro” (parte 2 e 3), scritta da Stuart Moore con Roberto de la Torre e Carlo Pagulayan ai disegni, non diverte quanto il precedente ciclo degli Knauf, pur continuando sulla stessa falsariga tra il genere spionistico e la lotta al terrorismo. Non diverte perché ciò che racconta è abbastanza insipido e poco coinvolgente e i disegni – pur discreti – non bastano a risollevare la situazione. In chiusura di sommario una storiella ambientata nel passato che, oltre a essere una curiosità per Marvel Zombi, non è del tutto inefficace nel delineare retrospettivamente i dubbi e le angosce sia di Tony Stark che di Hank Pym, autore quest’ultimo di una gustosa battuta sulle sue varie identità supereroistiche. Non indimenticabile ma gradevole, a firma dello scrittore Dwayne McDuffie e di Michael Avon Oeming, qui solo disegnatore, con uno stile vagamente retro’ che si concilia perfettamente con l’ambientazione temporale. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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