Normalmente impegnata in opere brevi, Fumiko Takano, considerata tra gli esponenti di spicco della “new wave” di mangaka degli anni ‘70 – ‘80, realizza il suo lavoro più lungo con Il nuovo lavoro della signorina Lucky, serializzato su rivista tra il 1986 – 1987, portato ora in Italia da Coconino Press.
La storia di Lucky, sciocca e stralunata cameriera che si ritrova commessa nel centro commerciale dei suoi sogni e diventa una sorta di agente in incognito, mescola tra loro diverse caratteristiche e ispirazioni. Il manga è infatti una commedia leggera dai tocchi di spy story che si ispira ai racconti del duo Tommy e Tuppence di Agatha Christie.
La vicenda è ambientata negli anni ‘50 e tutto concorre per calarci in quell’ambientazione, sia dal punto di vista estetico che delle atmosfere, con una leggerezza e un tocco naif sia nel segno che nel racconto e nei personaggi. La stessa Lucky sembra una rilettura di Audrey Hepburn il cui mix di ingenuità ed entusiasmo è esasperato nelle tipiche iperboli nipponiche, tra faccine buffe e azioni esagerate.
Il tratto morbido e semplice dell’autrice, unito a una gabbia variabile e molto dinamica, costruisce un ritmo sostenuto in perfetto equilibrio tra le componenti di commedia e gli elementi gialli, con scelte registiche che evocano movimenti di macchina, zoom e persino grandangoli, come se assistessimo a un vero film su carta.
C’è un tocco quasi fluido nei disegni di Takano, che riesce a coniugare compiutamente leggerezza ed eleganza, con una cura di dettagli, ambienti e recitazione dei personaggi con pochissimi segni e un tratto pulito quasi da ligne claire che demanda la finalizzazione e il clima psicologico a un uso massiccio e consapevole dei retini.
Il nuovo lavoro della signorina Lucky è un volume gradevole e leggero, adatto per una lista di letture per questa calda estate.
Abbiamo parlato di:
Il nuovo lavoro della signorina Lucky
Fumiko Takano
Traduzione di Mamiko Kawato, Paolo La Marca
Coconino 2025
262 pagine, brossurato, bianco e nero – 15,90 €
ISBN: 9788876187490

