Helen Wyndhorn evidenza

Helen di Wyndhorn: la fantasia al potere

7 Aprile 2026
Tom King e Bilquis Evely firmano un fumetto che elogia la narrativa pulp in un vero inno al potere della narrazione.
Leggi in 1 minuto

Helen Cole è una giovane che ha perso il padre, romanziere fantasy suicidatosi di recente. Il nonno decide allora di prenderla con sé, affidandola alle cure della istitutrice Lilith, ma presto la villa del signor Wyndhorn si rivela il punto di partenza per scenari e situazioni al limite della realtà.

Tom King compone di fatto un elogio della fantasia e del potere delle parole, immaginando che i libri di narrativa fantastica del padre di Helen non raccontavano storie inventate ma si sarebbero limitati ad essere una cronaca di episodi effettivamente accaduti, a dispetto degli elementi magici o dei mostri che li popolavano. La scelta di calare questo contesto dall’alto, senza svelarne natura e background, è solo apparentemente una mancanza e mira piuttosto a sfrondare il campo da spiegazioni che non servono all’obiettivo del fumetto, il quale vuole invece essere intrattenimento puro e sfrenato.
Come azzeccato contraltare a questo approccio si trovano i monologhi di Lilith, estremamente compassati nonostante gli eventi eccezionali di cui è testimone e che permettono a King di sfogare la propria verbosità e la sua passione per le didascalie di pensiero.

Lo sceneggiatore ritrova ai disegni Bilquis Evely, con la quale aveva già lavorato in Supergirl – La donna del domani: lo stile dell’artista brasiliana appare deliziosamente dettagliato, ricco di particolari soprattutto nell’aspetto dei personaggi. A beneficiarne è proprio la protagonista, caratterizzata da un profilo tagliente e da uno sguardo affilato e determinato.
La gabbia è libera, con diverse aperture a splash page e a quadruple, ma anche con pagine popolate da molte vignette di dimensioni diverse tra loro, composte in maniera sempre cangiante e propedeutica al ritmo narrativo.

I colori di Matheus Lopes impreziosiscono le tavole donando effetti visivi particolarmente immersivi, specialmente negli scenari più irreali, e virando su una palette più ombrosa per i passaggi all’interno della villa, contribuendo così in maniera fattiva all’ottimo risultato finale del fumetto.

Abbiamo parlato di:
Helen di Wyndhorn
Tom King, Bilquis Evely, Matheus Lopes
Traduzione di Leonardo Favia
BAO Publishing, 2025
176 pagine, cartonato, colori – 22,00 €
ISBN: 9791256211807

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]