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Giant days: la dura vita delle millennials

29 Giugno 2017
Tre universitarie unite contro tutto e tutti! John Allison e Lissa Tremain parlano delle ragazze di oggi con tanta ironia e un occhio all’attualità.
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Daisy, Esther e Susan sono tre ragazze che hanno appena iniziato l’università, si sono conosciute e sono diventate immediatamente amiche per la pelle, condividendo gioie e dolori tipici della loro età e del sistema universitario britannico.

Niente di nuovo sotto il sole: da pellicole cinematografiche a sit-com televisive, da libri rivolti agli adolescenti agli stessi fumetti, non si contano le opere che nel corso degli anni si sono concentrate su questo tipo di storie e sentimenti. E anche circoscrivendo l’ambito di analisi a quelle che parlano dei diciotto-ventenni degli anni 10 del nuovo millennio, Giant days non arriva certo come primo esempio.

Eppure il primo volume della serie prodotta da Boom! Box – evoluzione dell’omonimo webcomic – presenta diversi assi nella manica e appare vincente nella sua formula.

Gran parte del merito è dello sceneggiatore e creatore John Allison, che offre uno spaccato di vita universitaria affascinante. Non si preoccupa di mostrare in modo credibile la vita di tutti i giorni delle tre protagoniste a suon di lezioni e impegni vari, ai quali dedica qualche scorcio qua e là, ma racconta delle avventure a sé stanti.
È così in ciascuna delle quattro storie raccolte nel primo volume della serie, portato in Italia da Edizioni BD, nelle quali c’è ovviamente continuità ma che vivono anche indipendentemente l’una dall’altra.

La narrazione viene portata avanti in modo brioso, senza particolare approfondimenti delle tematiche citate ma con grande spigliatezza e consapevolezza, e come si nota da alcuni aneddoti raccontati nelle prime pagine non si rifuggono anche spunti più inverosimili; un po’ come accadeva nella serie TV Community nella quale la verosimiglianza era solo un aggancio iniziale di molti intrecci, che poi la abbandonavano senza problemi.

È proprio questo che porta a una valutazione generalmente positiva dell’opera: il modo con cui Allison racconta le vicissitudini di queste ragazze offre interazioni vive, situazioni divertenti e un linguaggio veloce e simpatico, che rendono la lettura gustosa a prescindere anche scontando la scarsa originalità delle trame.

Questo scenario trova poi buon gioco nella caratterizzazione delle tre ragazze, tutte iperattive ed entusiaste pur con le rispettive differenze individuali: sono proprio loro il punto di forza principale dell’intreccio, calamitando immediatamente l’attenzione del lettore e coinvolgendolo nei loro discorsi-fiume e nelle situazioni in cui finiscono.

Lissa Treiman ai disegni si dimostra la matita giusta per dare corpo a quanto accade in Giant days: l’esperienza dell’artista nell’animazione per i Walt Disney Animation Studios, dove ha lavorato a progetti importanti come Rapunzel, Ralph Spaccatutto, Big Hero 6 e Zootropolis si riscontra nelle sue vignette, improntate a un dinamismo dei personaggi e delle scene davvero azzeccato per i ritmi della storia.
La sequenza di pagina 21, con i tavoli della sala mensa che si ribaltano con effetto domino, per esempio, fa un uso brillante dell’impostazione della tavola e della regia, dando quasi l’illusione del movimento.


Per quanto riguarda il character design, si nota contemporaneamente la ricchezza del tratto e la sua vicinanza all’estetica dell’animazione televisiva, denotando una piena consapevolezza degli input attuali provenienti dall’intrattenimento per ragazzi. Le tre protagoniste sono ben caratterizzate anche graficamente, ben distinte le une dalle altre e con tratti che assecondano il loro carattere.
Si lamenta però un impegno meno marcato per gli ambienti: gli sfondi appaiono raramente interessanti e perlopiù sono delle linee indefinite e abbozzate.

Il primo volume di Giant days si configura come un’opera leggera che intrattiene e diverte, senza particolari pretese di offrire uno spaccato critico-sociale dei giovani di oggi ma inquadrando bene le situazioni e i sentimenti in cui si muovono i millennials, restituendo anche delle figure femminili complesse e al passo con i tempi.

Abbiamo parlato di:
Giant days #1
John Allison, Lissa Tremain, Whitney Cogar
Edizioni BD, marzo 2017
114 pagine, brossurato, colori – 12,00 €
ISBN: 9788868839215

Andrea Bramini

Andrea Bramini

(Codogno, 1988) Dopo avere frequentato un istituto tecnico ed essersi diplomato come perito informatico decide di iscriversi a Scienze Umane e Filosofiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove a inizio 2011 si laurea con una tesi su "Watchmen". Ha lavorato per un'agenzia di pubbliche relazioni ed è attualmente impiegato in un ufficio.
Appassionato da sempre di fumetti e animazione Disney, ha presto ampliato i propri orizzonti imparando ad apprezzare il fumetto comico in generale, i supereroi americani, i graphic novel autoriali italiani ed internazionali e alcune serie Bonelli. Ha scritto di queste passioni su alcuni forum tematici ed è approdato su Lo Spazio Bianco nel 2011, entrando qualche anno dopo nel Consiglio direttivo.

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