First Issue #65: il ritorno di Spider-Woman

First Issue #65: il ritorno di Spider-Woman
In questa puntata di First Issue ci occupiamo della nuova serie di Spider-Woman, del nuovo personaggio dei coniugi Allred e di altre novità dagli USA.

Ogni mercoledì in USA esce quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! In questo episodio #65 ci occupiamo delle novità uscite 11 e 18 marzo 2020.

Spider-Woman #1

Spider-Woman 1Avenger, spia, detective, madre, eroe in vendita: è Jessica Drew, alias Spider-Woman. Dopo la bella serie sceneggiata da Dennis Hopeless, Marvel Comics decide di puntare nuovamente sulla Donna Ragno, chiamando Karla Pacheco ai testi e Pere Pérez alle matite.
L’albo d’esordio si articola in una storia principale e in una breve back-up disegnata da Paulo Siqueira con tratto morbido e potente, che evidenzia la fisicità della protagonista, ritraendola quasi come una pin-up.
Se la narrazione collaterale si concentra sul particolare del nuovo costume, la trama più importante mostra Jess alle prese con alcuni criminali intenzionati a rovinare una festa di compleanno. Pacheco offre a Pérez la possibilità di dare vita a sequenze variegate e adrenaliniche, con coreografie spettacolari: non solo calci, pugni e scosse elettriche (un classico per Spider-Woman), ma anche tuffi nell’oceano e voli in auto alla Fast & Furious.
Il risultato è una serie di tavole scandite da una griglia sempre al servizio delle inquadrature, accese dalla colorazione dell’esperto Frank D’Armata che asseconda con tinte ora più chiare e ora più scure i cambiamenti di scenario.
La sceneggiatrice, quindi, sembra voler esaltare disegnatore e colorista, scrivendo lo stretto indispensabile per contestualizzare la vicenda e accompagnare con rapidi scambi di battute i combattimenti messi in scena. La scelta si rivela vincente, dal momento che l’esordio è positivo: fluido e divertente, cattura l’attenzione in vista degli sviluppi futuri, anche in virtù del colpo di scena finale.
Federico Beghin

Di seguito, le copertine delle novità targate Marvel Comics.

DC Comics

Di seguito, le copertine delle novità DC.

Altri editori

The Resistance #1

The Resistance 1The Resistance è una miniserie in sei numeri, firmata da J. Michael Straczynski (testi) e Mike Deodato Jr. (disegni), colorata da Frank Martin e pubblicata dalla AWA (Artists, Writers & Artisans) nella collana Upshots.
La vicenda muove da una pandemia che uccide in poco tempo centinaia di milioni di persone in tutto il globo e spinge (offre l’occasione a) molti governi ad attuare politiche restrittive delle libertà personali e politiche. All’ondata di morti e di dolore succede quindi una deriva politica verso regimi di stampo fascista.
Il primo albo illustra dettagliatamente questa sequenza di eventi attraverso una forma cronachistica, che utilizza il racconto di una voce fuori campo (quella tipica di un narratore onnisciente) intercalata da alcune scene che mostrano dei casi specifici. Al cumulo di morti anonime si sostituiscono individui caratterizzati singolarmente e il racconto passa così da un tono di distacco pseudo-oggettivo a uno più patetico ed emotivamente carico. L’altra linea di tensione emotiva è data dal fatto che il lettore è informato dell’origine della pandemia e della cattiva fede del Governo statunitense (facilmente estensibile agli altri governi). In chiusura l’albo mostra una nuova umanità, modificata dal virus e che si appresta a entrare in scena, aprendo il racconto.
L’atmosfera è oppressiva e intrisa di paranoia: gli eventi sono mostrati succedersi come in una sequenza inevitabile, marcata da tavole a griglie regolari che trasmettono l’impressione di uno sguardo frammentato. Tutto è avvolto da ombre, tanto gli ambienti quanto i volti e i colori sono sempre in sfumature cupe che amplificano il senso di incombente oscurità morale.
Questo primo albo di The Resistance scorre fluidamente, risuona in maniera inquietante (ma del tutto fortuita) con la cronaca di questo periodo e si nutre di situazioni e spunti classici della fantascienza distopica, mentre i possibili protagonisti sono presentati, ma non sono stati caratterizzati oltre la loro funzione narrativa.
Simone Rastelli

Artemis & the Assassin #1

Artemis-&-the-Assassin-1Maya è un’assassina temporale che lavora per un’organizzazione dedita a interferire con il normale corso della storia per fin ignoti. Artemis è il nome in codice di una spia operante nella Francia occupata dai Nazisti. Due donne le cui strade sono destinate a incrociarsi quando la prima viene incaricata di uccidere la seconda.
Un primo numero intrigante, quello di questa nuova serie Aftershock confezionato da Stephanie Phillips, dove a farla da padrone è una narrazione ritmata e dall’incedere spedito. L’autrice riesce a bilanciare bene lo screen time delle due donne, fornendo al lettore sufficienti elementi per iniziare a conoscerle a interessarsi alle vicende di ciascuna e imbastendo una contrapposizione di caratterizzazioni piuttosto efficace (almeno nei limiti concessi da sole ventiquattro pagine). In questo è certamente d’aiuto anche la back up story incentrata sul passato di Maya, che arricchisce la fredda assassina di qualche sfaccettatura in più.
L’immediatezza di fruizione dell’albo è garantita da dialoghi essenziali, che non ammorbano con esposizioni superflue ma anzi lasciano spesso che siano le immagini a raccontare. Discontinui sono invece i disegni, ad opera di Meghan Hetrick e Francesca Fantini, dal tratto aspro e carente di dettagli. Se le figure umane risultano comunque convincenti, grazie a un character design semplice ma riconoscibile e a una buona espressività (messa in risalto dai frequenti primi e primissimi piani), gli sfondi appaiono invece piatti e anonimi.
Ad offrire una buona prova è però la colorista Lauren Affe, con efficaci accostamenti di cromatismi (ad esempio nella prima scena, dove il candore del paesaggio innevato è macchiato dagli schizzi cremisi che sgorgano dalle vittime di Maya).
Marco Marotta

Wicked Things #1

Wicked-Things-1Ah, dura la vita dei giovani investigatori! Genio incompreso, detective in erba, aspirante vincitrice di un grande concorso: Charlotte Grote è la protagonista di Wicked Things, nuova serie firmata dai vincitori degli Eisner Award 2019 John Allison (sceneggiatore) e Max Sarin (disegnatrice). Gli autori tornano nel mondo da loro creato in Giant Days per raccontare in questo esordio le difficoltà date dall’inserimento in un nuovo ambiente.
Le modalità narrative scelte per l’albo edito da BOOM! Studios prevedono uno sviluppo rapido, con un passaggio veloce dalla quiete alla tempesta, e un insieme di caratterizzazioni sopra le righe, che mettono in evidenza i pregiudizi e la spocchia rintracciabili anche nei più giovani. L’atmosfera non diventa mai opprimente grazie alle battute di spirito e al segno dolce e rotondo, cartoonesco, che accentua l’espressività dei volti ed esagera la recitazione dei corpi.
Le tavole, suddivise prevalentemente in tre strisce, catturano l’attenzione anche in virtù della colorazione vivace di Whitney Cogar, capace di infondere un grado di allegria in più alle situazioni rappresentate. Il prodotto, quindi, si presenta accattivante per un pubblico adolescente, che può avvicinarsi al nuovo fumetto senza bisogno di conoscere i meccanismi di Giant Days, sicuro di trovare riferimenti al mondo reale (il social network TikTok ha una certa rilevanza nella trama), toni da commedia e mistero.
Federico Beghin

X-Ray Robot #1

X-RAY ROBOT 1Michael Allred è uno di quegli autori che, fin dai suoi esordi, ha messo in campo un segno originale e personale che lo rende unico e riconoscibile nel panorama del fumetto statunitense degli ultimi trent’anni.
Il suo stile viene da sempre definito pop in un collegamento diretto con il movimento della Pop Art, da cui mutua soprattutto l’estetica glamour e colorata e un rimando al fumetto degli anni ’60, soprattutto per ambientazioni, abbigliamento e anche per una certa ricerca della struttura delle tavole caratterizzate da una griglia regolare in cui, improvvisamente, arrivano “esplosioni psichedeliche” alla Steranko.
Questo stile ha accompagnato Allred – e l’insostituibile moglie Laura, sua colorista – nelle sue esperienze per gli editori mainstream, come il Silver Surfer su testi di Dan Slott e X-Statix scritta da Peter Milligan, ma si è sempre espresso alla massima potenza su Madman, il personaggio creato dallo stesso Allred negli anni ’80 del secolo scorso e protagonista di numerose serie e miniserie.
Proprio nell’universo di Madman è ambientata X-Ray Robot, nuovo titolo che debutta per la .
Una classica storia di fantascienza, mondi paralleli e viaggi nel tempo che i coniugi Allred ammantano con un’ambientazione ipercolorata che fonde elementi retrò e tecnologia contemporanea. La narrazione è strutturata con una griglia semplice e classica, ma molto efficace, a cui si affiancano splash page singole e doppie di stampo psichedelico.
Ciò che colpisce, soprattutto, oltre al segno di Allred che diventa sempre più pulito ed essenziale negli anni, è la capacita dell’autore di caratterizzare ogni personaggio con una serie di elementi peculiari che lo rendano unico e riconoscibile agli occhi del lettore.
A chi sente la nostalgia di Madman, questa nuova miniserie potrebbe in parte mitigare il sentimento. E chissà che nei prossimi numeri non arrivi davvero anche Frank Einstein.
David Padovani

Di seguito, le copertine delle altre novità.

Wednesday Warriors

Nella puntata #62 di Wednesday Warriors su Dimensione Fumetto, Andrea Gufu Gagliardi analizza il primo numero di Stealth, nuova serie della Image Comics.

Stealth #1

Stealth-1Creato da Robert Kirkman e Mark Silvestri, Stealth è un supereroe di colore, un incrocio tra Falcon e Batman, che opera nella città di Detroit: quella che potrebbe sembrare l’ennesima lettura del fenomeno del vigilantismo incarnato da una lunga serie di eroi e anti-eroi, apre nuove prospettive con la rivelazione che sotto i panni di Stealth si cela un uomo in età avanzata affetto da Alzheimer e non più in grado di riconoscere i criminali dai poliziotti.
Mike Costa decide di affrontare una serie di tematiche normalmente estranee, o comunque tangenti, al fumetto supereroistico cercando di mantenerne i tropi e l’obiettivo più puramente ludico. 
LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA QUI

Per questa puntata è tutto. First Issue ritorna tra due settimane, con la puntata #66 l’8 aprile 2020.
Stay tuned!

[Un ringraziamento al nostro Paolo Garrone, che cura la gallery delle cover sulla pagina Facebook de Lo Spazio Bianco per ogni puntata di First Issue.]

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