Finché vivrai: Sergio Toppi e il selvaggio west

Finché vivrai: Sergio Toppi e il selvaggio west
NPE pubblica un nuovo volume della collana dedicata a Sergio Toppi, in cui il western si tinge di realismo magico e del misticismo dei nativi americani.

Finché vivrai è il nuovo volume della collana dedicata a pubblicato da Nicola Pesce Editore, che comprende tre racconti originariamente pubblicati negli anni ’70 su diverse riviste. In queste storie Toppi esplora il nord degli Stati Uniti, una regione che tra il Settecento e l’Ottocento è stata protagonista dello scontro non solo tra diversi popoli, ma anche tra diverse culture, civiltà e visioni del mondo.finché-vivrai-imm1_Recensioni

Naugatuck 1757, pubblicata nel 1976 su Linus, racconta di Farquharson, uno scozzese costretto ad abbandonare la sua terra e a fuggire in America dopo la sconfitta del suo clan da parte degli inglesi. Proprio oltreoceano si trova costretto a combattere i nativi del posto, per ironia della sorte dalla parte dell’esercito che aveva causato la distruzione della sua famiglia, mentre una profezia raccontatagli dal padre in punto di morte comincia a farsi strada nella sua mente.

Toppi mescola reale e onirico, creando in poche pagine un’atmosfera da realismo magico, ricca di suggestioni che sconfinano nel miraggio, dove il bosco diventa il regno del mistero per eccellenza e gli indiani presenze mistiche fuggevoli e inconsistenti, per arrivare ad un finale chiaro, brusco e che lascia poco spazio all’interpretazione personale.

Finché vivrai, pubblicata nel 1977 sulle pagine de Il Giornalino e l’unica realizzata a colori, narra di un nativo americano che vede morire il padre a causa dell’alcool dell’uomo bianco: un momento che cambia completamente la sua vita e lo costringe a prendere maggiore consapevolezza del mondo che lo circonda. In questa storia Toppi enfatizza l’importanza del rapporto tra uomo e natura, mostrando come la comunione con essa possa portare equilibrio soddisfacente da ogni punto di vista, e il ruolo della memoria, ricorrendo a un lungo flashback per raccontare la vicenda del protagonista e ponendo l’accento sul valore della narrazione in sè.

Little Big Horn 1875, pubblicata su Alter Alter nel 1978, racconta di come la famosa vittoria del 26 giugno 1876 ad opera dell’alleanza indiana, formata da numerose tribù, contro il settimo Reggimento della cavalleria dell’esercito degli Stati Uniti d’America, sia stata preceduta da un evento altamente spirituale e non spiegabile razionalmente. Toppi infatti incrocia tradizioni e credenze mitologiche indiane, con l’inserimento della figura di un apparente messia, per parlarci del concetto di divinità, dello stretto dogmatismo religioso, ma soprattutto delle debolezze dell’uomo e del suo stupore di fronte all’inconoscibile.finché-vivrai-imm2-1_Recensioni

I disegni mostrano chiaramente perché Toppi venga unanimemente considerato un maestro. La gabbia viene spezzata, distrutta, fino ad essere eliminata completamente, in favore di tavole in cui volti, corpi, oggetti e ambienti convivono in simbiosi gli uni con gli altri, si sovrappongono e si fondono per creare visioni dall’impatto fortissimo.

Lo spazio e il tempo non sono più separati, ma convivono, allo stesso tempo annichiliti e ripensati sotto una nuova luce e grazie a una nuova forma. Il pennino nero in mano a Toppi diventa così capace di dare forma all’emotività e all’interiorità attraverso la fisicità e l’esteriorità, generando quella caratteristica cesellatura dei volti scavati e dei paesaggi dettagliati, questi ultimi così immaginifici da sembrare riempiti di decorazioni dai motivi klimtiani.

Il segno diventa quindi materico, denso, manifestazione impossibile della corporeità delle figure riprodotte su carta. I colori, presenti in un’unica storia, riescono a potenziare ciò che la vicenda vuole comunicare al lettore, rinforzandone la sensibilità, visto il loro uso parsimonioso e calcolato e una bassa saturazione che li rende tenui, pallidi e poco vividi.

Finché vivrai, grazie anche alla bella edizione di pregio proposta da NPE, è una raccolta che non può mancare agli appassionati della nona arte, che ricorda quanto Sergio Toppi sia stato fondamentale nell’evoluzione di questo medium.

Abbiamo parlato di:
Finché vivrai
Sergio Toppi
Nicola Pesce Editore, marzo 2019
72 pagine, cartonato, bianco e nero e colori – 19,90 €
ISBN: 9788894818086

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