È tornato di gran moda il fumetto apocalittico che, tra invasioni di Zombie e futuri catastrofici, trova in quasi tutti i nuovi
Darwin racconta le peripezie di Kent Darwin, uno studente irlandese alla Sorbona di Parigi, che nella profetica giornata del 21 dicembre 2012 – la data in cui secondo il calendario Gregoriano e quello Maya è previsto un catastrofico evento che cambierà per sempre il corso della civiltà – vede la sua vita sconvolta da una devastante pioggia di meteoriti che rade al suolo la capitale francese. Risvegliatosi dopo quattro mesi e lontano dal luogo in cui aveva perso i sensi, Kent è soccorso dal misterioso Kinja, un giapponese maestro di armi e discipline marziali, a cui è stato affidato il compito di condurlo in luogo sicuro dove avrà la possibilità di rincontrare i suoi amici e sopratutto la sua ragazza Chieko, di cui aveva perso le tracce durante “la pioggia stellare”.
Da qui in poi il protagonista affronta una serie di eventi che lo portano ad attraversare una Francia dove ormai vige la legge del più forte, che lo conducono alla scoperta di essere un eletto, di essere inseguito da una misteriosa setta il cui scopo è ripopolare la terra e anche di essere il principale bersaglio di un gruppo chiamato “New Saints”.
Il volume Bonelli attinge a tutte le fonti più famose del genere catastrofico, passando dai richiami cinematografici quali Cloverfield, Armageddon, The Day After Tomorrow, quelli fumettistici tipo The Walking Dead o Crossed e anche qu
Probabilmente il progetto risente della decisione di trasformarlo in un “Romanzo Grafico” dopo che era stato inizialmente pensato come una miniserie. L’idea di partenza proposta da Piccatto, è stata così affidata a Paola Barbato che ne ha tratto un nuovo soggetto di base e sviluppando una sceneggiatura che si è sviluppata parallelamente alla parte disegnata, seguendone le indicazioni e le suggestioni. La Barbato, pur essendo un’ottima sceneggiatrice, sembra soffrire un progetto già troppo definito, 
Per quanto riguarda il comparto artistico Piccatto, che si è occupato delle matite e del ripasso, ha usufruito della collaborazione di Renato Riccio (per la definizione degli sfondi) e di Matteo Santaniello (neri ed effetti speciali). E proprio la parte disegnata risulta il punta di forza di questo volume. I tre autori, il cui affiatamento risulta evidente dalla bontà del risultato finale, si sbizzarriscono delineando un’affascinante Parigi post-apocalisse con paesaggi evocativi e densamente particolareggiati. Belle sia le tavole di azione, sempre ben studiate, che quelle più calme dove il tratto elegante trasmette egregiamente le emozioni. Altalenante, invece, lo studio grafico dei personaggi sia maschili sia femminili, che il più delle volte sembrano degli ex-commando anziché dei semplici studenti.
Alla fine della lettura rimane forte la sensazione che Darwin sia un progetto con un ottimo potenziale, ma vanificato da una cattiva gestione. Il volume si distingue per un lodevole stacco dalla classica impostazione Bonelli, con uno stile più simile alle produzioni Star Comics e in particolare a Legion 75, vuoi per gli scenari apocalittici o per i disegni di Renato Riccio, disegnatore fisso della miniserie Star. La cosa che infastidisce maggiormente è la decisione di pubblicare un prodotto platealmente incompleto, quando, per stessa ammissione dell’autore, non è stato ancora deciso se dare alle stampe un secondo volume dove si possa scoprire il fato di Kent Darwin e dei suoi compagni.
Abbiamo parlato di:
Romanzi a Fumetti Bonelli #7: Darwin
Paola Barbato, Luigi Piccatto, Renato Riccio, Matteo Santaniello
Sergio Bonelli Editore, 2012
288 pagine, brossurato con alette, bianco e nero – 9,50€
ISBN: 9771971127003











una vera delusione! una delle cose riuscite peggio in casa Bonelli…
La conclusione lascia basiti, ma non così delusi, perchè si arriva alla fine già annoiati e infastiditi dalla storia. Peccato.
Purtroppo (per la Bonelli) avete pienamente ragione. Non si riesce a capire il senso di questa produzione. Uno dei progetti peggio gestiti della storia di questo glorioso editore.
Una grossa caduta di stile. Solo un seguito del volume, pubblicato entro breve, potrebbe in qualche modo diminuire la delusione avuta alla fine della lettura…
Esatto. Almeno bisogna dare una fine alla storia.
Certo che quelli che hanno commentato prima di me non capiscono niente di come possa essere bello leggere una storia x quello che è senza andare a cercare il pelo nell’uomo tute le volte… A chi piace il genere catastrofista questo Darwin e un ottimo prodotto e aspetto con ansia il secondo volume x vedere come va a finire la storia… Dubito che uscirà a breve. Spero ancora quest’anno… Sennò sarà la solita opera incompiuta come tante.