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Dampyr #223 – Cuba Libre! (Mignacco, Dario Viotti)

8 Ottobre 2018
Luigi Mignacco e Dario Viotti trasportano Harlan e soci nel continente sudamericano, in una terra ricca di Storia e di storie come è l’isola di Cuba, in un albo che introduce un nuovo Maestro delle tenebre, Huracàn.
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Le spiagge dell’isola di Cuba furono tra le prime terre raggiunte dai conquistadores spagnoli che, oltre agli indios del luogo, trovarono ad attenderli – almeno nell’universo a fumetti dampyriano – un Maestro delle tenebre venerato come un dio, il potente Huracàn.
Da questa premessa storica Luigi Mignacco fa partire questa sua storia di Dampyr che, oltre all’introduzione di un nuovo antagonista per Harlan e soci, attinge a piene mani dalle tradizioni cubane, fatte di musica creola, di santeria e di personaggi storici come Che Guevara e Fidel Castro che diventano protagonisti di questo racconto seppur per poche pagine.
Mignacco opta per una narrazione classica, lineare nello sviluppo, che punta più sul susseguirsi degli eventi che sull’approfondimento dei personaggi. Se Harlan, Kurjak e Tesla vengono messi in campo con i loro tratti caratteristici più conosciuti, al nuovo Maestro delle tenebre viene riservato ben poco spazio per delinearne carattere e obiettivi. Una mancanza che può essere riequilibrata nel tempo, visto che Huracàn sfugge al Dampyr in un finale sbilanciato a cui forse sono state riservate troppe poche pagine.
Dario Viotti con il suo segno pulito e chiaro regala tavole dense di particolari e dettagli. La sua è una delle più interessanti interpretazioni grafiche di Kurjak, all’interno del gruppo di disegnatori dampyriani, ma in questo numero eccelle anche per l’efficacia e la fedeltà delle rappresentazioni del Che e di Castro, oltre che dei paesaggi cubani, sia delle foreste sia degli squarci urbani de L’Havana.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #223 – Cuba Libre!
Luigi Mignacco, Dario Viotti
Sergio Bonelli Editore, ottobre 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977159000200260223

©Sergio Bonelli Editore 2018

 

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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