Un lungo articolo di The Hollywood Reporter fa luce sulle difficoltà che Superman, la nuova pellicola sull’uomo d’acciaio diretta da James Gunn, sta avendo al botteghino fuori dagli Stati Uniti, dove ha debuttato con un incasso di 125 milioni di dollari. All’estero, invece, il film ha esordito con 95 milioni di dollari, a fronte di un tracking inizialmente previsto tra i 100 e i 125 milioni di dollari.
Il sito ricorda che in passato non è stato sempre così per i film sull’eroe DC Comics, facendo l’esempio delle varie incarnazioni precedenti sul grande schermo in tempi recenti. Superman Returns di Bryan Singer raggiunse i 391,1 milioni di dollari a livello globale, con i biglietti venduti all’estero che rappresentarono il 49% dell’incasso totale, mentre Man of Steel di Zack Snyder incassò 670,1 milioni di dollari in tutto il mondo, con l’estero che rappresentava il 57% del totale, al netto dell’inflazione. L’incasso internazionale fu di 379,1 milioni di dollari, contro un totale nazionale di 291 milioni di dollari.
Batman v Superman: Dawn of Justice, sempre di Snyder, incassò 544 milioni di dollari, ovvero oltre il 62% del suo incasso totale di 874,4 milioni di dollari di cui 63 milioni solo in Cina. Negli USA incassò 330,4 milioni di dollari, con una quota del 38%.
Il sito sottolinea come le cose siano cambiate nettamente dopo la pandemia, con la Cina che non rappresenta più uno dei mercati principali, a causa delle restrizioni del governo di Pechino, che sta rendendo quasi impossibile per i film occidentali avere spazio nelle sale, con una forte concorrenza dei titoli nazionalisti locali. La situazione sarebbe peggiorata anche a causa delle ritorsioni del governo cinese contro le politiche del presidente USA Donald Trump.
La concorrenza all’estero comunque arriverebbe anche da film come Jurassic World: La Rinascita, che ha totalizzato una cifra di 468 milioni di dollari di incassi, mentre in Cina ne ha incassati 72 (il film DC Studios appena 7 milioni). Non ovunque è così, visto che il film con David Corenswet sta andando bene in Inghilterra, Messico, Australia e Francia con insider all’interno dei DC Studios che credono che il film migliorerà nelle prossime settimane.
The Hollywood Reporter evidenzia come il film nel complesso non stia andando male avendo superato la soglia dei 400 milioni di dollari a livello globale in meno di due settimane, ma gli studios cinematografici rivali non invidiano la posizione di DC Studios e Warner per quanto concerne i risultati all’estero, con un dirigente di uno studios che sotto anonimato ha dichiarato:
Il film sta andando abbastanza bene all’estero, ma devono essere delusi