Black clouds 1 brandon hinkle evidenza

Black Clouds #1 (Latour, Brandon, Hinkle, Wilson)

24 Aprile 2017
Latour, Brandon Hinkle e Wilson usano per il debutto di Black Clouds un understatement narrativo da romanzo a puntate.
Leggi in 1 minuto
Black Clouds #1: cover di Greg Hinkle e Matt Wilson.

La protagonista di Black Clouds viene da un mondo di “storie così grandi da determinare la realtà” e si guadagna da vivre nella nostra realtà, trasportando a pagamento nella sua gli umani. Molti suoi simili, invece, vivono ai margini: come homeless, privi di prospettive.
In questo primo episodio, Ivan Brandon (autore del soggetto con Jason Latour e della sceneggiatura), Greg Hinkle (disegni) e Matt Wilson (colori) mettono in scena un lungo monologo interiore che introduce protagonista e ambientazione. È un prologo senza enfasi, che guida il lettore attraverso gli scenari della serie e mira a porre le basi di una suggestione di lunga durata piuttosto che puntare a emozioni istantanee. A questo fine, sfrutta un understatement narrativo: mostra una situazione lontana dal quotidiano e la rende come ordinaria usando il punto di vista della protagonista come voce narrante. A supporto di questo approccio, l’uso di esseri antropomorfi che rimandano ai racconti per bambini e le scelte cromatiche (ivi la compresenza fra tonalità di grigio e macchie di colore), smorzano la potenziale enfasi (sia grafica sia dei toni narrativi). L’effetto è una struttura “debole”, che cioè non dichiara esplicitamente quali siano
i punti focali e i temi portanti del racconto. In questo senso, seguendo una tendenza molto evidente nel seriale attuale, e che un’analisi specifica, Black Clouds #1 si presenta come il primo episodio di un romanzo, del quale assume fin dall’inizio ritmo e impostazione e che come tale chiede fiducia al lettore.

Abbiamo parlato di:
Black Clouds #1
Ivan Brandon, Jeson Latour, Greg Hinkle
Image, aprile 2017
30 pagine, spillato/digitale, colori – 3,59 $

Black Clouds si svolge a cavallo fra due livelli di realtà. Questa immagine mostra la caratterizzazione cromatica del mondo di provenienza della protagonista.
Simone Rastelli

Simone Rastelli

(1966) Lettore disordinato e onnivoro, è particolarmente interessato alla diffusione del fumetto al di fuori del pubblico di appassionati. Nelle sue riflessioni, affronta e sfrutta le opere come serbatoi di punti di vista sul mondo e come esempi di meccanismi narrativi. La sua missione è portare il fumetto in tutte le case, a grandi e piccini. Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2002: è stato responsabile delle Brevisioni dal 2011 al 2015 e caporedattore fra il 2012 e il 2015. Attualmente, è uno dei revisori (proof reader) del sito. Ha pubblicato Guida non ufficiale a Sandman (Edizioni NPE, 2021) e I mondi di Tintin (Resh Stories, 2022).

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network

[pps_post_list_box layout=”pps_post_list_box_359341″]