Topolino #3389: L'incubo di Mr Vertigo

Topolino #3389: L’incubo di Mr Vertigo

Dopo l’esordio sulle pagine de Le notizie di Mr. Vertigo (entrambe le puntate della storia sono state esaminate qui sul Cappellaio: parte 1 e parte 2), torna sul Topolino #3388 il nuovo avversario di Topolino, Mr. Vertigo.
E’ un misterioso tipo di bassa statura (all’incirca quella di Topolino), con un cappuccio con una spirale stampata sopra e con indosso un completo elegante. Visto di sfuggita nella doppia storia precedente, torna in questa L’incubo di Mr. Vertigo, per seminare la paura nei sogni dei topolinesi. Lo fa grazie a un video blogger psicologo che fa da cassa di risonanza agli incubi di alcuni studenti universitari che, a suo dire, lo hanno sognato per primi.

topolino3389-parata_halloween

Di incubi ce ne siamo già occupati, sempre in una storia di Marco Nucci, per cui in questa occasione andrò velocemente a esaminare la storia di Mr. Vertigo, disegnata in questo caso dal più classico Ottavio Panaro.
Il disegnatore, che ha esibito uno stile grafico molto meno noir rispetto a Fabrizio Petrossi, nel complesso non risulta una scelta sbagliata, soprattutto perché le atmosfere di genere risultano meno marcate e concentrate in due o tre scene nel corso di entrambe le due puntate. Rispetto a Le notizie, Gli incubi non deludono, con una seconda parte che si mantiene sullo stesso livello della prima, risultando giallisticamente parlando scritta anche molto meglio. D’altra parte il paragone che feci con Alfred Hitchcock una settimana fa viene confermato.
Nucci, in questo caso, inserisce tutti gli elementi per dare almeno al lettore la visione completa di tutta la vicenda. Inoltre i due indizi che erano presenti nella prima parte trovano conferma in questa seconda parte, con un finale a sorpresa per il lettore non avvezzo al genere, che proprio con la saga di Mr. Vertigo magari inizierà ad appassionarsi.

topolino3389-mr_vertigo

L’identità del nemico incappucciato resta ancora ignota (ho un indiziato principale; non fosse per l’altezza, avrei anche un secondo sospettato), però questa volta Nucci riesce a non commettere quasi nessun errore. L’unico, forse venale ma comunque non così perdonabile, è nella caratterizzazione di Macchia Nera, che viene catapultato di nuovo a una ventina di anni fa, quando si lasciava coinvolgere anche in storie lunghe dai piani di Gambadilegno.
In attesa di scoprire il volto di Mr. Vertigo o di assistere al primo scontro diretto con Topolino, non mi resta che rimandarvi alla recensione del numero che come (quasi) sempre verrà pubblicata a breve su DropSea.